Via libera dal governo Schifani al disegno di legge sul riordino dei consorzi di bonifica della Regione siciliana. Il provvedimento è stato approvato oggi in giunta e punta a una riforma strutturale attesa da oltre trent’anni dal mondo agricolo.
Il ddl prevede la messa in liquidazione dei tredici consorzi di bonifica attualmente esistenti e la costituzione di quattro nuovi enti, organizzati su base territoriale: Sicilia Nord-Orientale, Sicilia Nord-Occidentale, Sicilia Sud-Orientale e Sicilia Sud-Occidentale. Un accorpamento che mira a semplificare la gestione e a rendere più efficiente l’utilizzo della risorsa idrica.
«Il disegno di legge – spiega l’assessore regionale all’Agricoltura Luca Sammartino – mette ordine nell’esercizio delle funzioni in materia di bonifica e irrigazione. Oltre alla riduzione del numero di enti, migliora la razionalizzazione della risorsa idrica, restituendo centralità agli agricoltori in termini di governance».
I nuovi consorzi saranno individuati secondo il principio dell’omogeneità dei bacini idrografici e dell’unitarietà dei sistemi idrici, con l’obiettivo di migliorare i servizi offerti. Tra i punti qualificanti della riforma anche il principio della giustizia impositiva: «Acqua e servizi si pagheranno solo se effettivamente ricevuti», sottolinea Sammartino.
Per la programmazione, progettazione, realizzazione e gestione delle opere di bonifica e irrigazione, i quattro consorzi opereranno attraverso un ufficio interconsortile.
Questo organismo si occuperà della redazione del piano generale di bonifica, irrigazione e tutela del territorio, del bilancio ambientale e della gestione del catasto regionale unico, in collaborazione con il Dipartimento regionale dell’Agricoltura.
«Adesso – conclude Sammartino – lavoreremo di concerto con il Parlamento regionale affinché in tempi celeri si possa approvare una riforma fondamentale per il futuro dell’agricoltura siciliana».