Salvatore Iacolino ha lasciato la Pianificazione strategica dell’assessorato regionale alla Salute per andare a ricoprire il ruolo di direttore generale del Policlinico di Messina. Resta così vacante una delle caselle più ambite e contese da Fratelli d’Italia, che tuttavia mira ancora più in alto, puntando direttamente all’assessorato alla Salute.
La nomina di Iacolino al Policlinico di Messina dovrà ora approdare in Commissione Affari istituzionali all’Ars, chiamata a esprimere un parere sul curriculum. In caso di via libera, Iacolino rassegnerà le dimissioni per assumere formalmente l’incarico a Messina.
I nomi in campo per il dopo Iacolino
I meloniani vorrebbero collocare alla Pianificazione strategica Mario La Rocca, già dirigente regionale e nome molto vicino a Ruggero Razza, che guidò la Sanità durante la fase del Covid. Il nome che però circola con maggiore insistenza nei palazzi della politica regionale è quello di Giuseppe Sgroi.
Le altre nomine
Il presidente della Regione Renato Schifani ha proceduto inoltre alla nomina di Gloria Giglio alla guida della Ragioneria generale della Regione Siciliana, al posto di Ignazio Tozzo.
Tozzo, a sua volta, assume l’incarico di segretario generale della Presidenza della Regione Siciliana. Confermato Riccardo Foti come dirigente generale del Dipartimento Lavoro; Grazia Terranova prosegue il suo incarico all’Autorità di audit dei programmi cofinanziati dalla Commissione europea; Giovanni Bologna assumerà invece l’interim del Dipartimento Turismo, Sport e Spettacolo fino alla nomina del nuovo dirigente generale.
Le parole di Dagnino
L’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino ha ringraziato Ignazio Tozzo «per la grande professionalità con cui ha svolto il suo lavoro alla guida della Ragioneria generale».
«Nel suo incarico – ha sottolineato – Tozzo ha contribuito in modo determinante al risanamento dei conti della Regione, al rafforzamento della solidità finanziaria dell’ente e all’efficientamento della macchina contabile regionale. A Gloria Giglio, che guiderà la Ragioneria, rivolgo i migliori auguri di buon lavoro: una figura di riconosciuta competenza che assicurerà continuità, rigore e qualità tecnica in una funzione strategica per l’attuazione delle politiche di bilancio regionali».
Il nodo Sanità
L’assessora Daniela Faraoni, pur gradita al presidente Schifani, potrebbe lasciare il suo incarico. Fratelli d’Italia potrebbe giocarsi questa carta, lasciando libera la Pianificazione strategica. In corsa, però, ci sono anche i forzisti, che chiedono spazio e spingono per un cambio di passo: via i tecnici, sì ai politici.
Un puzzle che dovrà essere composto anche in vista di un rimpasto che continua a non arrivare. Nel frattempo la Sicilia è chiamata ad affrontare nuove emergenze, dal ciclone Harry alla frana di Niscemi.
Galvagno: stop al ricevimento a Palazzo Minoriti
In occasione delle festività agatine, e in segno di solidarietà e vicinanza ai territori siciliani colpiti dalle recenti calamità, il presidente dell’Assemblea regionale siciliana Gaetano Galvagno e il prefetto di Catania Pietro Signoriello hanno deciso di annullare, per quest’anno, il tradizionale ricevimento del 5 febbraio nel complesso che ospita la Prefettura e la sede catanese dell’Ars.
Il presidente Galvagno offrirà comunque a Sant’Agata l’omaggio floreale durante la processione del 5 febbraio e prenderà parte a tutte le iniziative liturgiche.