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03/02/2026 13:45:00

Referendum giustizia, Rizza (Flc Cgil): “Inaccettabile escludere il voto dei fuorisede"

È dura la presa di posizione della Flc Cgil Sicilia contro la decisione del Governo di escludere il voto fuori sede dal decreto sul referendum costituzionale sulla giustizia, in programma il 22 e 23 marzo.

 

“Esprimiamo forte indignazione e profonda preoccupazione – dichiara Adriano Rizza, segretario regionale della Flc Cgil – per una scelta che rappresenta un grave passo indietro sul piano dei diritti civili e democratici”.

Secondo Rizza, la motivazione dei cosiddetti “tempi tecnici” non regge: “È una giustificazione pretestuosa che discrimina centinaia di migliaia di cittadini, in particolare tanti giovani studenti siciliani costretti a studiare o lavorare lontano dalla propria residenza”.

 

Il segretario della Flc Cgil ricorda inoltre che il voto fuori sede era già stato sperimentato positivamente sia alle elezioni Europee del 2024 sia ai referendum abrogativi del giugno 2025. “L’intervallo temporale tra il decreto e il voto è pressoché identico – sottolinea – la vera differenza è la volontà politica”.

 

Rizza rilancia infine i dubbi sollevati dalle opposizioni parlamentari: “C’è il sospetto che questa esclusione risponda a calcoli politici, nel timore che gli elettori fuori sede, spesso giovani e più consapevoli, possano esprimersi contro la riforma. Negare il voto a chi è lontano da casa significa silenziare una voce fondamentale, soprattutto in un referendum senza quorum”.