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06/02/2026 11:54:00

Marsala e l'ambiente: relitto al porto da dieci anni e l'eternit in strada a Sappusi

A Marsala il rispetto dell’ambiente e della salute pubblica resta più uno slogan che una realtà. Due situazioni, due criticità sotto gli occhi di tutti, raccontano meglio di mille proclami lo stato di abbandono in cui versa parte del territorio.

 

Al porto di Marsala, a pochi metri dall’ingresso del molo che conduce alla lanterna rossa, giace da anni un peschereccio abbandonato, il "Chiaraluna", si trova lì almeno da una decina d'anni e nessuno lo fa togliere. È lì, arrugginito, vicino alla casa del guardiano del faro. Nessun intervento, nessuna bonifica, nessuna spiegazione. Un relitto che rappresenta un problema ambientale serio, oltre che un pessimo biglietto da visita per chi arriva dal mare.

 

Non va meglio a Sappusi, dove tra rifiuti abbandonati lungo le strade spunta anche dell’eternit lasciato a cielo aperto. Lastre di amianto tra sacchi di immondizia e degrado diffuso, senza transenne né segnalazioni. Una vera bomba ecologica, ancora più grave perché si trova in un’area frequentata da bambini che, incredibilmente, ci giocano accanto. Il rischio per la salute pubblica è evidente, ma anche qui regna il silenzio.

 

Due episodi diversi, stesso copione: interventi che non arrivano, responsabilità che si perdono tra uffici e competenze. Intanto, l’ambiente viene compromesso e la sicurezza dei cittadini messa a rischio. A Marsala non mancano le emergenze ambientali. Quello che manca, sempre più spesso, è la volontà di affrontarle davvero.