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06/02/2026 12:50:00

Marsala. Pestato, accoltellato e gettato dalla finestra. Due arresti per tentato omicidio

L'hanno picchiato, accoltellato e gettato dalla finestra. Due persone sono state arrestate a Marsala per il tentato omicidio di un cittadino tunisino nel rione di via Istria. È questo l’esito di un’indagine della Polizia di Stato che ha fatto luce su un episodio di violenza avvenuto nella notte tra il 27 e il 28 dicembre scorsi.

 

Lo scorso 14 gennaio la Polizia di Stato ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Marsala su richiesta della Procura della Repubblica di Marsala, nei confronti di due cittadini marsalesi, gravemente indiziati del reato di tentato omicidio aggravato in concorso. Un terzo marsalese, coinvolto negli stessi fatti, è stato denunciato a piede libero.

 

Le indagini, condotte dal Commissariato di Polizia di Marsala e dalla Squadra Mobile di Trapani, sono scattate intorno all’1.30 del 28 dicembre, quando una Volante impegnata nel controllo del territorio ha trovato un cittadino tunisino riverso a terra, privo di sensi e sanguinante, alle spalle di una palazzina nel rione popolare di via Istria.

Trasportato d’urgenza all’Ospedale di Marsala, l’uomo è stato sottoposto a un delicato intervento chirurgico per le gravi ferite riportate, tra cui diverse lesioni da arma da taglio e traumi multipli. Ai poliziotti ha raccontato di essere stato brutalmente aggredito dopo essersi recato in un appartamento della zona per acquistare sostanza stupefacente.

 

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, all’interno dell’abitazione il tunisino sarebbe stato picchiato da due degli indagati. Nel tentativo di fuggire, avrebbe provato a calarsi da una finestra, ma sarebbe stato colpito alle mani e spinto nel vuoto mentre si reggeva alla balaustra. Dopo la caduta, ancora a terra e stordito, sarebbe stato nuovamente raggiunto e aggredito dagli stessi assalitori, con la partecipazione di un terzo soggetto.

 

Durante l’esecuzione delle misure cautelari, la Polizia ha effettuato anche diverse perquisizioni negli immobili nella disponibilità degli indagati, in particolare nella cosiddetta “casa di spaccio” dove sarebbe iniziata l’aggressione. Qui sono stati sequestrati una pistola a salve tipo scacciacani priva di tappo rosso con relativo munizionamento, cartucce per armi da caccia detenute illegalmente, sostanza stupefacente del tipo crack e marijuana, materiale per il confezionamento e denaro ritenuto provento dell’attività di spaccio.

 

Le indagini proseguono per chiarire ogni ulteriore responsabilità legata al grave episodio di violenza avvenuto in città. Gli indagati restano, come previsto dalla legge, presunti innocenti fino a sentenza definitiva.