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06/02/2026 08:32:00

Mazara, alle battute finali il processo per violenza sessuale per Bucca

È alle battute finali il processo per violenza sessuale a carico di Emanuele Bucca, 46 anni, arbitro internazionale di scherma originario di Mazara del Vallo. Per lui la Procura ha chiesto cinque anni di reclusione.

 

Bucca è accusato di aver molestato sessualmente un’atleta sedicenne il 13 maggio del 2021 a Riccione, durante i Campionati Italiani Cadetti e Giovani di scherma. I fatti sarebbero avvenuti all’interno di una camera d’hotel, nel contesto della trasferta sportiva.

 

Secondo le indagini coordinate dalla Procura di Rimini, l’arbitro avrebbe approfittato della condizione di inferiorità fisica e psicologica della ragazza. La giovane, dopo aver opposto resistenza, sarebbe riuscita a sottrarsi alle presunte avances e a raccontare tutto ai genitori, facendo scattare la denuncia.

 

Il sostituto procuratore Luca Bertuzzi ha chiesto una condanna a cinque anni di carcere. La difesa dell’imputato ha invece sollecitato l’assoluzione, mentre le parti civili si sono associate alla richiesta dell’accusa.

 

Bucca ha sempre respinto le accuse. La vicenda ha avuto anche conseguenze sul piano sportivo: in passato l’arbitro era stato sospeso per 30 giorni dalla Federazione italiana di scherma per un’altra vicenda di molestie, conclusasi con un patteggiamento senza pubblicazione del dispositivo. In questo procedimento, la Federazione si è costituita parte civile.

 

A carico dell’arbitro risulta inoltre un altro processo pendente per fatti analoghi davanti al tribunale di Catania. La sentenza del processo di Rimini è attesa per il 17 settembre.