“A pochi giorni dal disastro provocato dal ciclone Harry, il decreto Infrastrutture che rilancia la farsa del ponte sullo Stretto rappresenta uno schiaffo supplementare a una Sicilia già devastata”. È un attacco durissimo quello della deputata siciliana del Movimento 5 Stelle Daniela Morfino, capogruppo in Commissione Ambiente, che critica senza mezzi termini le scelte del governo Meloni.
Secondo Morfino, mentre sull’Isola si contano famiglie rimaste senza casa, attività produttive in ginocchio, ferrovie interrotte, strade distrutte e stabilimenti balneari cancellati, l’esecutivo continua a puntare su un’opera “perversa” e scollegata dalla realtà dei territori. I danni, sottolinea la parlamentare, ammontano a miliardi di euro e richiederebbero risposte immediate e concrete.
Nel mirino anche il ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini: “Voleva Ciucci commissario e una Corte dei Conti disinnescata sul fronte dei controlli. Ma, su input del Quirinale, ora dovrà rifare tutto da capo: sopralluoghi, studi geologici, stime dei costi. Forse persino una nuova gara pubblica per non entrare in conflitto con le norme europee”.
La deputata M5S evidenzia come la delibera Cipess dovrà essere nuovamente riformulata, con il rischio di “bruciare ancora miliardi di euro dei contribuenti per tenere in piedi il carrozzone del ponte”, senza risultati concreti. “Tra un anno – avverte – saremo ancora qui a ripetere le stesse cose”.
Durissima anche la critica sul fronte dei ristori post-emergenza: “Per ottenere gli aiuti, siciliani e calabresi dovranno affrontare pene burocratiche degne dell’inferno”.
“La verità – conclude Morfino – è che non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. Quella del ponte è una telenovela inguardabile. Per noi siciliani, purtroppo, del tutto tragica”.