Il re di Trapani è rimasto senza trono: scomparse le poltrone di Antonini al Palasport
Sono scomparsi i “troni” del Palasport di Trapani. Le due poltronissime presidenziali in pelle, complete di frigobar, dove Valerio Antonini era solito sedersi con la moglie durante le partite casalinghe della Trapani Shark, non ci sono più. Al loro posto, nel cosiddetto “palchetto reale”, resta solo il vuoto. Un dettaglio apparentemente marginale che però racconta molto del clima che si respira attorno al PalaShark e di un sogno sportivo che, pezzo dopo pezzo, sembra sgretolarsi.
Chi abbia portato via le poltrone, e dove siano finite, al momento è un mistero. Tecnicamente, la loro sparizione potrebbe configurare ipotesi che vanno dal furto all’appropriazione indebita, a seconda della proprietà effettiva dei beni e delle modalità con cui sarebbero stati rimossi. Un altro capitolo, potenzialmente giudiziario, che si aggiunge a una vicenda già carica di tensioni.
Le poltrone – in realtà tre, tutte in pelle, extralusso – erano diventate negli anni un simbolo. Per i tifosi, spesso un bersaglio di ironia: il “trono del re”, emblema di una certa idea di potere e di una grandeur giudicata da molti cafonal.
Oggi, quella stessa assenza viene commentata sui social con sarcasmo amaro: «Non c’è più il trono del re», scrivono in tanti, mentre intorno tutto appare instabile.
Sul fondo resta la questione ben più seria della concessione del Palasport. Il Comune di Trapani ha avviato la procedura di revoca dopo la trasformazione della Trapani Shark da società dilettantistica a società di capitali, ritenendo non più legittimo l’affidamento gratuito dell’impianto. Antonini ha reagito con scontri frontali, richieste di rimborsi milionari, fatture contestate, accuse politiche e annunci di azioni legali. Tavoli tecnici convocati e disertati, pareri legali negati, appelli alla pace sportiva rimasti inascoltati.
In questo scenario, anche la sparizione delle poltrone diventa un segnale: non solo di una battaglia ancora aperta, ma del progressivo smontaggio di un racconto di potenza e successo. Al Palazzetto, oggi, non manca solo una soluzione. Mancano anche i troni.
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