Palasport sotto controllo: timori di vandalismi e rischio “smontaggio” dopo l’addio del...
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Il Palasport è diventato il grande osservato speciale. Dopo l’esclusione della Trapani Shark dal campionato di Serie A, l’impianto comunale è finito sotto sorveglianza rafforzata per il rischio di vandalismi ed effrazioni. A certificarlo è un documento formale inviato a Prefettura, Questura e polizia locale, nel quale si richiama un clima di forte tensione maturato nelle ultime settimane e acuito dalla decisione federale.
Non si tratta solo di ordine pubblico. Il timore, che emerge chiaramente dal contesto dell’atto, riguarda anche l’integrità materiale della struttura. Canestri, parquet, sedute, luci, arredi e attrezzature interne risultano infatti acquistati e fatturati dalla società SportInvest, senza che tali migliorie siano mai state riconosciute o valorizzate nell’economia della convenzione di gestione del palazzetto. Un dettaglio tutt’altro che marginale, che alimenta l’ipotesi – non dichiarata ma concreta – di un possibile smontaggio progressivo degli allestimenti.
Proprio per prevenire qualsiasi azione irreversibile, da ieri mattina il Pala Daidone è sottoposto a controlli costanti da parte delle pattuglie della Polizia municipale. La sorveglianza è stata disposta per scongiurare danneggiamenti all’infrastruttura comunale e per intercettare eventuali tentativi di effrazione o sottrazione di impianti e attrezzature.
Il documento parla esplicitamente di un clima di tensione che, anche alla luce delle reazioni social e delle prese di posizione pubbliche, potrebbe degenerare in atti vandalici o ritorsivi. Da qui la scelta di attivare una rete di vigilanza interforze, con l’obiettivo di proteggere un bene pubblico in una fase estremamente delicata.
Il Pala Daidone, oggi, non è solo un impianto sportivo. È il simbolo fisico di una vicenda che ha travolto una squadra, un campionato e un’intera città. E proprio per questo è finito al centro di una partita silenziosa, che si gioca lontano dal parquet ma sotto gli occhi di tutti.
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