Marsala, Lungomare Spagnola nel caos: pista ciclabile impraticabile tra detriti e fango. Il video
A distanza di diversi giorni dal Ciclone Harry e dalla violenta mareggiata del 29 gennaio, il Lungomare Spagnola di Marsala e l’area della Riserva dello Stagnone presentano ancora una situazione critica. Nessun intervento risolutivo, nessuna bonifica completa, nessuna messa in sicurezza reale. Abbiamo effettuato un sopralluogo lungo tutto il tratto, documentando quello che oggi è sotto gli occhi di tutti: degrado, pericoli e una totale assenza di manutenzione.
Detriti ovunque tra ex Aeronautica e Lega Navale
Il nostro tour parte dalla zona poco dopo l’ex Aeronautica, nei pressi della Lega Navale. Qui lo scenario è quello tipico del post-mareggiata, ma aggravato dal tempo trascorso senza interventi: bidoni, bottiglie di plastica, rami, relitti di imbarcazioni trascinati a riva, persino una canoa completamente distrutta. Tutto è rimasto lì, accumulato, come se l’emergenza non fosse mai finita.
Saline sommerse dall’alta marea
Proseguendo lungo il Lungomare Spagnola, un altro elemento salta all’occhio: a causa dell’alta marea, alcune vasche delle saline non si distinguono più dal mare aperto. Un segnale evidente di quanto l’equilibrio di questa zona delicata sia sempre più fragile.
Rete idrica/fognaria ko: SP21 allagata
Le mareggiate e l’enorme quantità d’acqua riversatasi sulla carreggiata hanno fatto cedere anche la rete idrica e fognaria. All’incrocio con la SP21, all’altezza della Gelateria Caito, è stato aperto un cantiere per il ripristino delle condotte. La rete non ha retto: una grande buca, tubazioni a vista e una zona che da giorni è completamente allagata. I lavori sono in corso, ma il disagio resta, così come il rischio per automobilisti e pedoni.
Rifiuti e plastica nella “spiaggetta dei bambini”
Andando avanti, la situazione non migliora. Nella cosiddetta “spiaggetta dei bambini”, nei pressi di Villa Genna, il mare ha depositato rifiuti di ogni tipo: plastica, bottiglie, detriti che sono rimasti lì, senza che nessuno intervenisse per una pulizia straordinaria. Un luogo che dovrebbe essere simbolo di fruizione e sicurezza è oggi l’emblema dell’abbandono.
La prima pista ciclopedonale di Marsala ridotta in condizioni pietose
Proprio da questa spiaggetta prende il via la prima pista ciclopedonale della storia di Marsala. Oggi, però, definirla pista è quasi un azzardo. Poco dopo l’ingresso di Villa Genna si notano evidenti e preoccupanti lesioni del manto stradale: il mare è a pochi centimetri e le ultime mareggiate hanno accelerato un processo erosivo già in atto.
Proseguendo lungo il tracciato, la pista diventa di fatto impraticabile: sabbia in grandi quantità, pietre, bottiglie di plastica e di vetro, alghe e acqua stagnante che in alcuni punti coprono decine e decine di metri. Percorrerla in sicurezza è impossibile, sia per i ciclisti sia per i pedoni. Abbiamo incontrato anche chi, con buona volontà, cercava di utilizzare questa infrastruttura, ma è stato costretto a causa della presenza di acqua, fango e detriti, a spostarsi sulla strada.
Il cordolo giallo che delimita la pista è sempre più divelto e danneggiato, segno di una struttura che sta lentamente cedendo senza che nessuno intervenga.
Danni anche ai pontili
Durante il sopralluogo abbiamo riscontrato danni evidenti anche al pontile/solarium disposto parallelamente alla strada. L’area è delimitata con nastro bianco e rosso. Va ricordato che questi pontili sono rimasti per anni in attesa di manutenzione e solo di recente erano stati oggetto di interventi. Ora il rischio è quello di tornare al punto di partenza, con riparazioni rimandate di mesi e, come spesso accade, magari fino all’estate.
A nove giorni dall’ultima mareggiata, il Lungomare Spagnola non è stato sistemato, né ripulito dai detriti del tutto. La pista ciclabile necessita di interventi straordinari e urgenti, perché nelle condizioni attuali non consente una fruizione normale e sicura, né agli sportivi né a chi vuole semplicemente passeggiare.
Marsala continua a pagare il prezzo di una manutenzione assente e di interventi sempre tardivi. E intanto, il Lungomare Spagnola, uno dei tratti più suggestivi della città resta ostaggio di degrado e pericoli quotidiani.
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