Il Comune si riprende il palazzetto: revocata la concessione alla Trapani Shark. Antonini auspica "arresti"
16,00 - Accuse senza precedenti sul caso Palazzetto di Trapani.
Dopo il blitz del Comune e il cambio delle serrature, Valerio Antonini alza il livello dello scontro: parla di “metodo mafioso”, accusa sindaco e dirigenti di reati come abuso d’ufficio e appropriazione indebita e arriva persino ad auspicare arresti.
Un’escalation durissima che sposta definitivamente la vicenda dal piano sportivo a quello giudiziario.
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10,10 - Il Comune di Trapani è tornato oggi materialmente in possesso del Palazzetto dello Sport “Ettore Daidone”. Gli operai comunali hanno cambiato le serrature dell’impianto, sancendo nei fatti la fine del rapporto con la Trapani Shark. A motivare l’intervento è la determinazione dirigenziale n. 465 del 9 febbraio 2026, con cui Palazzo D’Alì dichiara la decadenza, la risoluzione e la revoca della concessione stipulata nel 2023 con la società riconducibile a Valerio Antonini .
Nel provvedimento il Comune ricostruisce passo dopo passo l’intera vicenda. La concessione era stata affidata ai sensi dell’articolo 5 del decreto legislativo 38/2021, che consente l’assegnazione gratuita degli impianti solo a società sportive dilettantistiche senza scopo di lucro. La Trapani Shark, all’epoca SSD, possedeva quel requisito. Ma nel giugno 2024 la società si è trasformata in Srl a scopo di lucro, passaggio che – secondo l’amministrazione – incide su un requisito essenziale dell’affidamento e non è mai stato formalmente comunicato agli uffici comunali.
Per il Comune si tratta di una modifica sostanziale e insanabile della concessione: se la società fosse stata profit fin dall’inizio, non avrebbe potuto partecipare alla procedura. La determina richiama anche un parere ANAC dell’ottobre 2025 che ribadisce come l’articolo 5 del decreto 38/2021 sia riservato esclusivamente a soggetti no profit.
Accanto al profilo giuridico, il Comune contesta una lunga serie di inadempimenti gestionali. La documentazione prodotta dalla società non dimostrerebbe l’uso no profit dell’impianto né lo svolgimento di attività di inclusione sociale. Mancano, secondo gli uffici, fatture quietanzate, contratti di appalto, collaudi, certificazioni di conformità e una rendicontazione separata e analitica di costi e ricavi legati esclusivamente al Palazzetto. Contestato anche il mancato pagamento delle utenze elettriche e idriche, che la convenzione poneva integralmente a carico del concessionario.
La determina sottolinea inoltre che i costi sostenuti da Sport Invest, società distinta dalla Trapani Shark e non concessionaria dell’impianto, non sono rendicontabili, in assenza di autorizzazioni comunali e di un rapporto giuridico diretto con l’ente. Un punto centrale, perché proprio su quei costi Antonini ha costruito le richieste di rimborso milionarie.
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Nel frattempo, il quadro si è aggravato ulteriormente: l’Agenzia delle Entrate ha segnalato violazioni fiscali gravi, il DURC risulta irregolare e la società di riscossione comunale ha certificato una situazione debitoria sui tributi locali. Tutti elementi che, per il Comune, configurano ulteriori cause di esclusione dai rapporti con la pubblica amministrazione.
Alla luce di tutto questo, il dirigente dispone la cessazione immediata del rapporto e ordina la riconsegna dell’impianto entro 15 giorni. Il cambio delle serrature è motivato dall’urgenza di tutelare il bene pubblico, anche alla luce di segnalazioni della Polizia municipale su prelievi non autorizzati di arredi e attrezzature e sul rischio di vandalismi in un impianto ormai inutilizzato.
Se la Trapani Shark non rilascerà il Palazzetto nei termini, il Comune procederà allo sgombero coattivo con l’ausilio della forza pubblica. Contro il provvedimento resta la possibilità di ricorso al TAR o al Presidente della Regione.
Con questo atto amministrativo, lungo undici pagine, il Comune mette nero su bianco la propria linea: la concessione è finita per legge e per inadempimenti, e da oggi il Palazzetto torna sotto il controllo diretto di Palazzo D’Alì. La telenovela del PalaShark entra così nella sua fase più dura, quella giudiziaria.
Il Comune si riprende il palazzetto: revocata la concessione alla Trapani Shark by Redazione Tp24
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