Alla Bit di Milano il Distretto Turistico Sicilia Occidentale rilancia una visione del turismo che va oltre la semplice visita: il tempo diventa esperienza, relazione, scoperta lenta dei luoghi. È questo il filo conduttore della conferenza stampa in programma il 10 febbraio alle ore 13.45, dedicata a un’offerta turistica fondata su sostenibilità, cultura e identità.
Ad aprire i lavori sarà Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale, che introdurrà il tema di un turismo “consapevole, umano e interconnesso”, capace di valorizzare il territorio tutto l’anno. A moderare l’incontro Mariza D’Anna.
Al centro del confronto, esperienze e progettualità che raccontano una Sicilia Occidentale fuori dai circuiti del turismo mordi e fuggi. Giorgio Andrian, coordinatore scientifico della candidatura delle Saline di Sicilia al Programma MaB UNESCO, parlerà del percorso verso il riconoscimento e delle opportunità per promuovere un turismo realmente sostenibile.
Spazio poi al saliturismo, con l’intervento di Antonio D’Alì Staiti, referente Sosalt (in attesa di conferma), che illustrerà il valore di un’esperienza “fuori dal tempo”, legata a uno dei paesaggi simbolo del territorio. La dimensione esperienziale sarà declinata anche attraverso il mondo del vino. Maria Elena Bello, componente del cda di Movimento Turismo del Vino Sicilia, approfondirà il ruolo delle cantine come luoghi di accoglienza e cultura, capaci di favorire la destagionalizzazione grazie a eventi distribuiti lungo tutto l’anno.
Ampio spazio sarà dedicato ai grandi teatri all’aperto, veri attrattori culturali della Sicilia Occidentale. Walter Roccaro, direttore artistico del Luglio Musicale Trapanese, parlerà del teatro all’aperto come richiamo per il viaggiatore colto. Luigi Biondo, direttore del Parco Archeologico di Segesta, racconterà il dialogo tra tempio, teatro e paesaggio come palcoscenici immersi nella storia. A chiudere, Antonella Corrao della Fondazione Orestiadi di Gibellina, con un intervento che ripercorre la visione di Ludovico Corrao e il cammino verso Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea