Lo spazio politico che a Marsala viene occupato da diversi attori, primari e comparse, ha visto negli anni numerosi cambi di casacca. Ma sono lì, resistono, cambiano pelle, si alimentano di un consenso che permette loro di fare tutto, anche il contrario, perché alla fine contano i numeri che ottengono. Spesso, l’elettore preferisce votare la forma, molto meno la sostanza, che coincide con una buca riparata, un albero potato, una lampada ripristinata. Un diritto scambiato per favore. E ad alimentare questo circo è spesso proprio l’elettore. Che poi si lamenta.
Tutti i cambi
Nel 2020, nella lista di Fratelli d’Italia, sono stati eletti Rosanna Genna e Pino Ferrantelli. Rosanna Genna ha poi, a dicembre 2020, lasciato Fratelli d’Italia perché non condivideva alcune scelte interne, aderendo al movimento Lealtà Italiana. È sempre stata però donna di destra. A gennaio 2021, Genna ha aderito al gruppo consiliare “Marsala Città Punica” in Consiglio Comunale e successivamente al gruppo Civicamente.
Pino Ferrantelli, da sempre esponente della Democrazia Cristiana e già segretario provinciale della DC nel 2010, è arrivato in consiglio come Fratelli d’Italia nel 2020, per poi avvicinarsi al Movimento VIA-MPA, lasciare per formare il gruppo della DC e infine aderire all’UDC.
Nell’UDC del 2020, lista guidata da Eleonora Lo Curto, vennero eletti Oreste Alagna, oggi candidato a sostegno di Andreana Patti, Eleonora Milazzo e Gaspare Di Girolamo. La Milazzo è transitata in ProgettiAmo Marsala, mentre Di Girolamo, dopo aver abbandonato per passare nella DC, è tornato nell’UDC di Decio Terrana.
Giancarlo Bonomo venne eletto nella lista Valore Impegno Azione, transitando poi in Fratelli d’Italia insieme al consigliere Lele Pugliese, eletto nella lista Liberi. Nella lista di VIA è rimasto Massimo Fernandez, oggi nel gruppo misto.
Leo Orlando, eletto nella lista Marsala Città Punica, è passato al gruppo misto, per poi formare il gruppo Civicamente insieme a Gabriele Di Pietra, che a sua volta ha lasciato ProgettiAmo Marsala.
I tre consiglieri eletti in Liberi hanno completamente cambiato pelle: Piero Cavasino è andato a sinistra, Vito Milazzo in Forza Italia, Lele Pugliese in Fratelli d’Italia. Il gruppo che non ha perso consiglieri è stato quello di Forza Italia: Enzo Sturiano e Elia Martinico sono rimasti nel gruppo, dove erano stati eletti nel 2020.
Piergiorgio Giacalone dal 2020 è in ProgettiAmo Marsala; non ci sono più Gabriele Di Pietra e Vanessa Titone: il primo forma il gruppo Civicamente e la seconda è nel gruppo misto di maggioranza. Nessun cambio nel gruppo consiliare Noi Marsalesi, composto da Flavio Coppola e Walter Alagna.
Cento Passi in consiglio non esiste più: i due consiglieri eletti, Nicola Fici e Mario Rodriquez, hanno creato il gruppo civico Impegno Comune, che sosterrà la candidatura di Fici nell’area di centrodestra. Entrambi provengono da esperienze di sinistra, con il PD come casa originaria.
L’anomalia
Il consigliere comunale Ivan Gerardi è anche assessore. Qui regna il caos. Tesserato di Forza Italia, in consiglio non fa parte di quel gruppo ma ne forma uno a parte con Michele Accardi. Nel frattempo si parla di lui come fautore della prossima lista di Noi Moderati, che cerca di costruire un’alternativa al sindaco Massimo Grillo con Nicola Fici candidato. Record di confusione.
Gli aspiranti sindaco
Vediamo adesso i cambi dei candidati sindaci o aspiranti.
Massimo Grillo, uscente, è stato eletto deputato regionale siciliano nel 1986 nella lista della Democrazia Cristiana; nel 1996 alla Camera dei Deputati con il PDL; nel 2001 rieletto alla Camera nella lista CCD‑CDU. Nel 2006 ha fondato il Movimento Liberi, lasciando l’UDC; nel 2007 si è candidato alla guida della Provincia di Trapani come indipendente, sostenuto da una coalizione di centrosinistra, ma fu battuto da Tonino d’Alì (Forza Italia).
Nel gennaio 2011 il Movimento Liberi aderì a Futuro e Libertà per l’Italia (FLI) e Grillo divenne vicecoordinatore regionale fino allo scioglimento nel 2013. Candidato sindaco due volte: nel 2015 con movimenti civici e liste di riferimento partitico (Futuro per Marsala, Liberaldemocratici per Marsala, Amare Marsala, Sicilia – Unione di Centro per Marsala, Forza Marsala, Sicilia Democratica per le Riforme, Oltre i Colori, ProgettiAmo Marsala), sconfitto da Alberto Di Girolamo (centrosinistra). Nel 2020 si è ricandidato con simboli di partito e liste civiche, sostenuto da Forza Italia, Fratelli d’Italia, UDC, PSI, ProgettiAmo Marsala e altre liste civiche.
Enzo Sturiano è il nome che Stefano Pellegrino propone per sostituire Grillo, ma ci sono resistenze tra gli alleati e Grillo ha più volte dichiarato di non voler fare passi indietro. Si misurerà con l’elettorato. Il suo percorso politico nasce nei Democratici di Sinistra; nel 2012 aderisce al Movimento Popolare Siciliano (MPS) e sostiene Giulia Adamo sindaca. Dopo una breve parentesi in Articolo4, nel 2015 appoggia il sindaco Alberto Di Girolamo a sinistra; nel 2020 sceglie di sostenere Grillo a destra con Forza Italia; nel 2022 si candida alle regionali con MPA, ma oggi è in Forza Italia.
Nicola Fici è oggi un civico senza tessera di partito, probabile candidato sindaco di centrodestra, proveniente da esperienze legate al PD e con ultima candidatura nei Cento Passi.
Andreana Patti, candidata sindaca per il centrosinistra, è un profilo civico e tecnico: è stata assessore a Trapani con Giacomo Tranchida.
Leonardo Curatolo guida Marsala Futura, si dice uomo di destra, e questa sarà la sua principale formazione politica per le elezioni amministrative del 2026.