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10/02/2026 06:00:00

Centrodestra marsalese, due giorni di vertici e nessuna decisione. Ma c'è un "salvatore" ...

Fine settimana di incontri e confronti per il centrodestra marsalese. Due giorni di riunioni, ma ancora nessuna decisione ufficiale sul candidato sindaco.

 

Domenica mattina, su iniziativa di Nicola Fici, al tavolo sono stati invitati il deputato regionale di Forza Italia, Stefano Pellegrino, e il presidente del Consiglio comunale Enzo Sturiano, arrivato accompagnato dal suo gruppo di fedelissimi. Un incontro che ha rimescolato, ancora una volta, le carte.

 

Pellegrino ha ribadito più volte che Massimo Grillo ha fatto anche cose buone per la città, che è uomo di centrodestra e che, per questo, dovrebbe sedere al tavolo. Posizione respinta senza appello dai civici, che però si sono visti 

recapitare una proposta alternativa: la candidatura di Sturiano al posto di Fici.

 

Le indiscrezioni

 

Sturiano resta un’opzione più che valida per Pellegrino, che rivendica il peso del simbolo di partito: bene il civismo, ma la linea – sostiene – la dettano i partiti. Tradotto: le riunioni finora svolte hanno prodotto poco più di una perdita di tempo.

 

E Nicola Fici? Rimane in posizione attendista. Non strappa, non rilancia. Ascolta, dialoga, incassa. Dopo mesi di trattative, investiture e un nome speso in tutte le segreterie regionali, forse avrebbe dovuto alzarsi e abbandonare un tavolo dove le carte vengono rimescolate a ogni giro.

 

Le intenzioni

 

Pellegrino si è intestato la regia dell’operazione: parlerà con Grillo per tentare di convincerlo a fare un passo indietro, spiegandogli che il centrodestra non lo sosterrà. Una notizia vecchia di mesi. Grillo, però, non intende ritirarsi per nessuno dei candidati oggi in campo.

 

Il deputato regionale ha inoltre chiesto a Fici e Sturiano di trovare una sintesi tra loro: o l’uno o l’altro. Una richiesta che azzera, di fatto, tutto il lavoro costruito negli ultimi mesi e ridimensiona il peso dei civici, nonostante le riunioni si siano svolte nello studio di Paolo Ruggieri.

 

ProgettiAmo Marsala dovrebbe confluire nella lista di Fratelli d’Italia, con il concreto rischio di restare fuori dal Consiglio: i meloniani, infatti, si presentano con Pino Cordaro, Ciccio Carini e gli uscenti Giancarlo Bonomo e Lele Pugliese.

 

Il Movimento Arcobaleno di Sebastiano Grasso ha già chiarito la propria linea: con Sturiano candidato non ci sarebbe appoggio. Nel frattempo Sturiano resta in giunta, saldo nelle sue postazioni. E, a proposito di assessori, Donatella Ingardia e Salvatore Agate – secondo indiscrezioni – non lascerebbero Grillo. Navigazione a vista.

 

Il problema

 

Se Nicola Fici dovesse decidere di fare un passo indietro, anche solo per preservare la propria salute mentale, il centrodestra si ritroverebbe senza alcun candidato. Negli anni non è stata costruita una classe dirigente in grado di sostenere una campagna elettorale, di avere competenza e oratoria. È stata scartata senza troppi tentennamenti l’opzione Eleonora Lo Curto, donna tesserata di destra, e oggi il risultato è un quasi nulla di fatto e un tavolo diventato una vera polveriera.

 

Cosa accadrà

 

Mercoledì è prevista l’ennesima riunione per capire se esiste una sintesi e se Nicola Fici può essere lanciato ufficialmente. Le date del voto non sono ancora state fissate, ma si parla già di metà maggio.

Il conto alla rovescia, di fatto, è iniziato.

 

In questo scenario si profila un possibile "salvatore" della patria. Che è Salvatore Ombra. Secondo indiscrezioni, infatti, diversi esponenti del centrodestra regionale e locale hanno cominciato a fare un nuovo pressing sul presidente dell'aeroporto di Trapani Birgi, che già settimane fa aveva dichiarato pubblicamente di non essere della partita. Tuttavia lo scenario, ormai, è così labirintico che in tanti bussano alla sua porta per chiedergli di ripensare sulla sua scelta. In questo contesto, tutti i partiti farebbero un passo indietro, per lasciare ad Ombra ampia possibilità di manovra per tenere insieme il centrodestra. Ombra, infatti, sarebbe una candidatura istituzionale, che supera gli interessi dei singoli partiti, ed in grado, a pochi mesi dal voto, di affrontare con buone possibilità di vittoria la sfida elettorale. Il suo profilo, a differenza di quello di altri candidati possibili, come Fici o Sturiano, è da sempre di centrodestra, pur non avendo mai avuto tessere di partito in tasca, e questo permetterebbe alla coalizione di presentare un candidato coerente con i partiti che lo sostengono, ma in grado di superare l'esperienza, ritenuta ormai archiviata, di Massimo Grillo. Nelle prossime ore si capirà se ci sono margini per una riapertura su Ombra o se il no dell'imprenditore rimarrà tale anche di fronte a questa emergenza.