Si è svolta presso il Cine Teatro Olimpia di Campobello di Mazara, la tavola rotonda dal titolo “Mafia e droga: quali pericoli per il territorio”, promossa dalla Questura di Trapani. L’incontro ha registrato una grande partecipazione di studenti e docenti dell’Istituto comprensivo “G.B. Ferrigno – V. Accardi – V. Titone” di Mazara del Vallo e Castelvetrano, che hanno seguito con attenzione e interesse gli interventi dei relatori, incentrati sulla pericolosità delle sostanze stupefacenti e sulle gravi conseguenze che il loro consumo può avere sulla salute e sulla vita delle persone.
Numerose e puntuali le domande poste dai ragazzi. Particolarmente significativi gli interventi del dott. Fernando Asaro, Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Marsala, e del dott. Bruno Brucoli della Direzione Distrettuale Antimafia di Palermo. I due magistrati hanno approfondito, rispettivamente, il tema della forza economica della mafia e della sua capacità di infiltrazione nell’economia legale, nonché il ruolo delle nuove tecnologie nelle attività investigative e nel contrasto alla criminalità organizzata e ai traffici illeciti.
Di grande interesse anche le parole del dott. Davide Nugnes, Dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Sicilia – Ambito di Trapani, impegnato quotidianamente nel dialogo con i giovani. Il Provveditore ha evidenziato l’utilità dell’impiego dei metal detector per contrastare episodi di violenza negli istituti scolastici e ha illustrato le strategie educative messe in campo per prevenire l’insinuarsi della cultura mafiosa sin dalla giovane età.
Il Questore di Trapani, Giuseppe Felice Peritore, rispondendo alle sollecitazioni degli studenti, ha sottolineato come nel 2025 siano stati sequestrati ingenti quantitativi di droga dagli uffici investigativi della Questura. Un dato che lascia presupporre una diffusione capillare delle sostanze stupefacenti sul territorio provinciale, verosimilmente garantita dall’organizzazione mafiosa. Un richiamo forte alla consapevolezza del legame ancora attuale tra traffico di droga e criminalità organizzata.
È emersa, nel corso dell’incontro, la necessità di affiancare all’attività repressiva delle forze dell’ordine un incisivo lavoro di prevenzione culturale, da realizzare attraverso la collaborazione tra istituzioni e scuole, per rendere le nuove generazioni pienamente consapevoli dei rischi connessi all’uso di droghe e del persistente intreccio tra narcotraffico e mafia.
A concludere l’evento è stato l’intervento del Prefetto di Trapani, Daniela Lupo, che ha ribadito l’importanza della presenza concreta dello Stato, soprattutto nei contesti territoriali più fragili, dove la carenza di lavoro e servizi può spingere i giovani verso l’illegalità, percepita come unica possibilità di sostentamento.