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11/02/2026 11:46:00

Marsala, molti tratti della costa continuano a sgretolarsi

A Marsala il mare torna a far paura. Le mareggiate degli ultimi giorni hanno provocato un nuovo cedimento lungo il primo tratto del lungomare, tra il Circolo Canottieri e Capo Boeo. Un tratto già fragile, già ferito, che ancora una volta mostra tutta la sua vulnerabilità.

 

Sul posto è intervenuta la Protezione Civile per un sopralluogo tecnico che ha confermato ciò che residenti e operatori della zona denunciano da tempo: il costone è instabile e il rischio non è solo teorico. L’area è stata immediatamente transennata e chiusa al passaggio per motivi di sicurezza.

Non si tratta di un episodio isolato. Da anni la fascia costiera marsalese, in particolare il versante sud, è sotto attacco continuo. Le ondate di maltempo erodono il terrapieno, portano via tratti di marciapiede, aprono voragini e costringono a limitazioni del traffico o a interventi d’urgenza. Tra le zone più esposte ci sono il lungomare che conduce ai lidi e l’area davanti al Museo Baglio Anselmi.

 

Gli interventi realizzati nel tempo hanno avuto spesso carattere tampone. Ma senza un’opera strutturale di consolidamento e una riqualificazione complessiva, la linea di costa continuerà ad arretrare. L’ultima ondata di maltempo ha aggravato un quadro già compromesso, con danni che vengono stimati intorno al milione e mezzo di euro.

Quella dell’erosione non è più un’emergenza occasionale, ma un problema strutturale che da decenni interessa il Lungomare Boeo e l’intero litorale fino alla Sp 84. Già dagli anni ’80 studi tecnici segnalavano l’arretramento della costa, fenomeno accentuato dall’esposizione ai venti di maestrale e dall’assenza di adeguate barriere naturali. Negli anni ’90 si registrarono i primi cedimenti importanti sul versante sud; nei primi anni Duemila le criticità divennero evidenti anche lungo il Boeo.

Le mareggiate del 2008 e del 2010 segnarono un punto di svolta, con danni rilevanti e interventi urgenti per mettere in sicurezza la zona. Da allora, ogni inverno porta con sé nuovi cedimenti, meno spiagge e maggiori rischi per infrastrutture strategiche per la mobilità e il turismo.

 

Intanto una parte del litorale è interessata da lavori di consolidamento: è in corso l’intervento sull’ultimo tratto del Waterfront cittadino, dal Museo Archeologico fino all’incrocio con via Pomilia. Un investimento da quasi 3 milioni di euro (2 milioni e 960 mila) che punta a completare il rafforzamento della costa, dopo i lavori già conclusi tra Capo Boeo e il Baglio Anselmi.

Ma la sensazione, tra i cittadini, è che il tempo corra più veloce dei cantieri. E che il mare, ogni anno, presenti un conto sempre più salato.