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12/02/2026 17:20:00

Frana di Niscemi, consegnati al Comune i primi alloggi per gli sfollati 

Sono sedici gli alloggi individuati dalla Regione Siciliana per ospitare le famiglie di Niscemi costrette a lasciare le proprie abitazioni a causa della frana che ha colpito il centro del comune nisseno. A comunicarlo è stato il presidente della Regione Renato Schifani, tornato in città per un nuovo sopralluogo e per coordinare una riunione operativa con le istituzioni locali.

 

Nel corso dell’incontro al municipio, alla presenza del sindaco Massimo Conti – nominato soggetto attuatore degli interventi – del capo della Protezione civile regionale Salvo Cocina, del coordinatore delle strutture impegnate nell’emergenza Duilio Alongi, del vice prefetto Ferdinando Trombadore, dei rappresentanti della Protezione civile nazionale, delle forze dell’ordine e dell’esercito, sono stati definiti i prossimi passaggi operativi.

«Oggi avrei dovuto essere alla Bit di Milano – ha dichiarato Schifani – ma ho ritenuto più importante essere qui, accanto alla gente di Niscemi. Non siamo venuti solo per esprimere vicinanza, ma per dare attuazione concreta ai provvedimenti adottati. Il sindaco sarà il soggetto attuatore per le misure previste dall’ordinanza nazionale, così da velocizzare l’erogazione dei contributi alle famiglie sfollate».

 

Grazie ai provvedimenti firmati dal presidente della Regione, il primo cittadino potrà gestire le procedure per l’individuazione degli aventi diritto e per l’erogazione dei contributi fino a 900 euro mensili per l’autonoma sistemazione, come previsto dall’ordinanza della Protezione civile del 30 gennaio scorso.

Gli immobili messi a disposizione sono di proprietà dello Iacp di Caltanissetta. Tre si trovano a Niscemi e saranno consegnati entro quindici giorni, dopo alcuni lavori di adeguamento; altri sei sono a Gela, quattro a Mazzarino e tre a Butera, con consegna prevista entro trenta giorni. Schifani ha visitato uno degli appartamenti nel centro cittadino.

 

Nel palazzo comunale è stata inoltre inaugurata la sede distaccata dell’ufficio del commissario per l’emergenza, che fornirà assistenza ai cittadini per le pratiche legate ai contributi e alla gestione dell’emergenza. Il presidente ha poi fatto visita al campo base dei vigili del fuoco impegnati nella zona rossa e ha concluso la giornata pranzando con le famiglie sfollate nella palestra “Pio La Torre”.

Intanto, il governo regionale ha istituito un fondo straordinario da 558 milioni di euro per far fronte alle emergenze causate dalla frana di Niscemi e dal ciclone Harry. Le risorse, provenienti dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, si aggiungono ai 93 milioni già stanziati per gli interventi urgenti e saranno destinate alla messa in sicurezza del territorio, al ripristino delle infrastrutture e al sostegno di cittadini e imprese colpiti.

 

 

 
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Ciclone Harry e frana di Niscemi, dalla Regione 558 milioni per il rilancio dei territori

Il governo Schifani stanzia 558 milioni di euro per la creazione di un Fondo destinato alle emergenze legate agli eventi calamitosi che hanno colpito la Sicilia alla fine di gennaio: il ciclone Harry e la frana di Niscemi.

Le risorse provengono dalla programmazione complementare del fondo di rotazione Fesr e Fse 2021-2027, rese disponibili dopo la revisione di medio termine, e si sommano ai 93 milioni già attivati per fronteggiare le prime necessità e gli interventi più urgenti nei territori danneggiati.

Il nuovo Fondo avrà l’obiettivo di rendere strutturali le misure di sostegno per la messa in sicurezza del territorio, il ripristino delle infrastrutture compromesse e il supporto a cittadini, imprese e attività commerciali che hanno subito danni significativi.

«La Regione Siciliana è e sarà sempre al fianco dei cittadini e degli operatori economici colpiti da queste calamità – ha dichiarato il presidente Renato Schifani –. Con lo stanziamento di mezzo miliardo di euro dimostriamo un’attenzione concreta verso famiglie e attività commerciali che hanno subito danni ingenti. Non ci limitiamo a gestire l’emergenza, ma investiamo risorse importanti per garantire interventi efficaci e una prospettiva di ricostruzione e rilancio».

L’istituzione del Fondo rappresenta un ulteriore tassello nella strategia del governo regionale per affrontare le conseguenze degli eventi climatici estremi, rafforzando la capacità di risposta dell’Isola e tutelando il tessuto sociale ed economico dei territori colpiti.

 

                                                                                                                                                 ****


Attività commerciali di Niscemi, Dipasquale e Safina (Pd): «Interventi rapidi per aziende e lavoratori»

Sostegni immediati per le attività commerciali di Niscemi colpite dalla frana e misure urgenti a tutela dei lavoratori. È quanto chiedono i deputati regionali del Partito democratico Nello Dipasquale e Dario Safina, intervenuti in Terza commissione all’Ars alla presenza dell’assessore regionale alle Attività produttive Edy Tamajo.

«Siamo stati auditi per discutere della situazione delle attività commerciali di Niscemi – dichiarano i due parlamentari – evidenziando la necessità di intervenire in maniera celere».

Secondo Dipasquale e Safina è indispensabile sostenere sia le imprese e i lavoratori autonomi che operano nella zona rossa, costretti alla delocalizzazione, sia le attività che, pur non essendo direttamente interdette, hanno registrato un drastico calo del fatturato.

«Per queste realtà – spiegano – occorre prevedere un contributo economico proporzionato alla perdita subita, così da evitare chiusure e salvaguardare il tessuto economico locale».

Al centro della proposta anche la tutela dei lavoratori. «Chiediamo l’attivazione immediata della cassa integrazione in deroga – concludono – per garantire tutele in una fase particolarmente delicata. Non possiamo non farci carico delle esigenze di chi rischia di perdere il proprio posto di lavoro».