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12/02/2026 16:55:00

BIT Milano, il Distretto Turistico presenta un modello di turismo rispettoso dell'ambiente

Alla Borsa Internazionale del Turismo di Milano la DMO West of Sicily ha presentato la provincia come una destinazione pronta a offrire un’esperienza turistica completa, capace di trasformare il tempo in relazione, memoria condivisa e scoperta autentica, senza rinunciare all’impegno per la tutela del territorio.

Ospite nello stand della Regione Siciliana, il Distretto Turistico Sicilia Occidentale ha incontrato operatori, media e stakeholder del settore, promuovendo un modello di turismo consapevole, umano e interconnesso.

 

Momento centrale della giornata è stato il talk dal titolo “In Sicilia occidentale il tempo è l’esperienza”, condotto dalla giornalista Mariza D’Anna. Un confronto che ha offerto una riflessione su un modo di viaggiare capace di restituire valore al tempo, alle relazioni con le comunità locali e ai territori, ponendo al centro un’offerta fondata su autenticità, sostenibilità e qualità dell’esperienza.

 

I temi affrontati hanno spaziato dal turismo lento all’enoturismo, dalla valorizzazione dei grandi teatri all’aperto alla centralità di Gibellina, Capitale dell’arte contemporanea 2026, fino alla candidatura delle Saline di Sicilia al programma Mab Unesco e alla più ampia questione della tutela ambientale.

«Abbiamo proposto la nostra visione di sviluppo turistico lento, sostenibile e umano che punta a far sentire il viaggiatore parte integrante della comunità, dove tradizioni, ambiente incontaminato e patrimonio enogastronomico hanno mantenuto la loro autenticità – ha affermato Rosalia D’Alì, presidente del Distretto Turistico Sicilia Occidentale –. Questa visione ci impone di valorizzare, e al contempo preservare, il patrimonio artistico-culturale e le risorse naturali. I temi della salvaguardia e del rispetto dell’ambiente devono essere al centro del nostro impegno. Non vogliamo diventare terra di conquista di investimenti che sfruttano il territorio, se non in modo governato e gestito con competenza».

 

Nel corso dell’incontro sono stati raccontati alcuni dei luoghi simbolo della Sicilia occidentale: la riserva delle Saline, i parchi archeologici, i teatri all’aperto, Mozia, Gibellina, le spiagge, i borghi, le colline, il mare e le isole. «Abbiamo una grande responsabilità – ha concluso D’Alì –: preservare il territorio per chi verrà dopo di noi».

Al talk sono intervenuti Giorgio Andrian, coordinatore scientifico della candidatura delle Saline di Sicilia al programma MAB UNESCO, che ha evidenziato il valore ambientale e culturale di questi ecosistemi; Maria Elena Bello, componente del CdA del Movimento Turismo del Vino Sicilia, che ha raccontato l’enoturismo come esperienza di incontro tra territori e produttori; la travel content blogger Ilenia Curiale, che ha portato lo sguardo del viaggiatore contemporaneo, sempre più attento ad autenticità e sostenibilità; Antonella Corrao, presidente del comitato scientifico della Fondazione Orestiadi di Gibellina, che ha ribadito il ruolo dell’arte contemporanea come elemento identitario e motore di rigenerazione culturale; e Walter Roccaro, direttore artistico dell’Ente Luglio Musicale Trapanese, che ha sottolineato il valore dei grandi eventi e dei teatri all’aperto come strumenti di attrattività e narrazione del territorio.