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13/02/2026 02:00:00

Carceri, siglato il protocollo per il reinserimento lavorativo dei detenuti 

Creare un collegamento stabile tra carcere e mondo produttivo, trasformando la pena in un’opportunità concreta di riscatto sociale e crescita economica. È questo l’obiettivo del seminario tecnico “Carcere e Lavoro: un’azione di sistema per il reinserimento dei detenuti”, che si è svolto oggi a Palermo, nell’auditorium dell’assessorato regionale del Territorio e dell’Ambiente.

 

Al termine dell’incontro è stato firmato un protocollo d’intesa che coinvolge il dipartimento regionale del Lavoro, il dipartimento della Famiglia, il Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria per la Sicilia, l’Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna (Uiepe), il Centro per la giustizia minorile e il Garante regionale dei diritti delle persone private della libertà personale. L’accordo punta alla creazione di una rete specialistica capace di definire ruoli e strumenti operativi per favorire l’inserimento dei detenuti nel tessuto economico siciliano.

L’iniziativa, promossa dal dipartimento regionale del Lavoro insieme a Sviluppo Italia, rappresenta l’avvio operativo del progetto “Reti specialistiche e misure per l’inserimento lavorativo delle persone detenute”. Il programma rientra nel piano nazionale “Donne, Giovani e Lavoro 2021-2027”, coordinato dal ministero del Lavoro in sinergia con il ministero della Giustizia.

 

La Sicilia è tra le quattro regioni coinvolte nella fase sperimentale, insieme a Lombardia, Lazio e Veneto. Cuore del progetto è l’attivazione dello “Sportello Lavoro” all’interno degli istituti penitenziari, uno strumento pensato per offrire orientamento e accompagnamento personalizzato ai detenuti in vista del loro reinserimento professionale.

Il servizio è già attivo nella Casa circondariale Pagliarelli di Palermo, dove il 19 gennaio sono partiti i primi colloqui, e sarà presto esteso alla Casa circondariale Piazza Lanza di Catania e agli istituti penali per i minorenni Bicocca di Catania e Malaspina di Palermo.

 

Durante la giornata di lavori, imprese, associazioni datoriali ed enti del Terzo settore di Palermo e Catania hanno presentato esperienze e proposte, consolidando il dialogo tra istituzioni e sistema produttivo. L’obiettivo condiviso è fare del lavoro uno strumento reale di inclusione sociale, riducendo il rischio di recidiva e contribuendo allo sviluppo del territorio.