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13/02/2026 10:34:00

Trapani Calcio e Agenzia delle Entrate, accolta l'istanza di sospensione

Nuovo capitolo nella lunga guerra giudiziaria che coinvolge le società del romano Valerio Antonini. Il 13 febbraio Fc Trapani 1905 Srl e Trapani Shark s.s.d. a r.l. hanno diffuso un comunicato con cui annunciano che la Corte di Giustizia Tributaria di Primo Grado di Trapani ha accolto l’istanza cautelare presentata dal Trapani Calcio, sospendendo l’efficacia dell’atto impositivo emesso dall’Agenzia delle Entrate. L’udienza di merito è stata fissata, con procedura d’urgenza, per l’8 maggio 2026.

 

Per il basket, invece, la richiesta cautelare non è stata accolta: secondo la Commissione non sussisteva l’urgenza, dal momento che la Trapani Shark era già stata esclusa dal campionato di Serie A. Una motivazione che la società definisce “brutale”, sostenendo di essere stata vittima di decisioni arbitrarie e penalizzazioni ingiuste.

 

Va però chiarito cosa significa davvero il provvedimento ottenuto dal Trapani Calcio: non è una sentenza nel merito, ma una sospensione temporanea dell’efficacia dell’atto di riscossione in attesa del giudizio definitivo. Il procedimento resta aperto e tutto sarà deciso l’8 maggio. Una mezza vittoria procedurale, dunque, non un ribaltamento delle sanzioni.

 

Nonostante questo, Antonini ha annunciato un immediato reclamo alla FIGC per ottenere la restituzione degli 11 punti sottratti al Trapani Calcio, sostenendo che debbano essere riaccreditati prima della fine della stagione, fissata al 3 maggio. Per la Shark, invece, si prepara una richiesta di risarcimento danni “milionari”, con l’obiettivo dichiarato di riottenere il titolo sportivo di Serie A.

 

Nel comunicato si annunciano inoltre nuove iniziative legali contro il Comune di Trapani per la vicenda del PalaShark, con un’istanza cautelare al TAR e richieste risarcitorie, oltre alle cause già avviate  contro amministratori e soggetti ritenuti responsabili della vicenda dei crediti fiscali.

 

Il testo contiene anche un duro attacco alla stampa locale, accusata di silenzio e compiacenza verso le istituzioni. Accuse che arrivano mentre la città vive ancora le conseguenze dell’esclusione dello Shark e delle difficoltà economiche che hanno coinvolto diverse attività legate al gruppo Antonini.

 

A fare discutere, infatti, non è stata solo la notizia giudiziaria. Per “celebrare” il provvedimento cautelare, Antonini si è fatto immortalare a Parigi, al ristorante Baronne – uno dei locali più esclusivi della capitale francese – insieme alla moglie, brindando con champagne Cristal. Un’immagine di opulenza che sui social ha provocato reazioni durissime, soprattutto da parte di chi attende ancora risposte e pagamenti: dai lavoratori di Telesud, in liquidazione e in attesa degli stipendi arretrati, agli abbonati della Trapani Shark che hanno investito cifre importanti per una stagione sportiva interrotta a metà.

 

Il contrasto tra il clima di festa parigino e la situazione lasciata a Trapani ha riacceso polemiche e risentimenti. Mentre la battaglia legale continua nelle aule tributarie, sportive e amministrative, in città resta una domanda di fondo: al di là dei comunicati e delle fotografie, chi pagherà davvero il prezzo di questa lunga guerra?