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16/02/2026 18:00:00

"La messa in sicurezza del litorale mazarese: non è solo questione di euro"

Sono ormai tre mesi che il sole, timidamente, fa capolino tra le nuvole. L’acqua, in questo lungo inverno, ma soprattutto il vento, la stanno facendo da padroni.

Per dare un’idea: i fotografi naturalisti che, nell’inverno 2024-2025, si spostavano spesso da Palermo e da Agrigento per effettuare riprese nelle Sciare e nelle zone umide del Mazarese, nell’inverno corrente sono venuti raramente, poiché il cielo coperto e la scarsità di luce non favoriscono riprese con potenti teleobiettivi.

 

Il naturalista-fotografo del luogo, invece, si è adattato e, se è vero che non ha potuto riprendere al meglio gli uccelli e le altre specie animali e vegetali osservate, ha però potuto studiare e comprendere meglio il comportamento di Madre Natura. Più che seguire gli uccelli, ha seguito l’alternarsi dei forti venti che incidono sull’assetto e sulle variazioni del litorale mazarese.

 

Le maggiori attenzioni, contrariamente a quanto si possa pensare, non sono state rivolte al litorale di Tonnarella — fin troppo noto a chi lo osserva da anni — bensì al tratto della S.P. 38 compreso tra la foce del fiume Arena-Delia e Cala dei Turchi, nei pressi di Torretta Granitola. Qui, infatti, la S.P. 38 potrebbe crollare in più punti se non si interviene tempestivamente a colmare con massi (o con soluzioni che i tecnici riterranno più idonee) le insenature che si stanno aprendo o che si stanno avvicinando alla sede stradale per effetto dell’erosione.

 

Quanto al litorale di Tonnarella, ha destato perplessità la previsione di spesa di € 1.890.000,00 ventilata dal Sindaco di Mazara del Vallo per la “messa in sicurezza” dell’area. Previsione che sembrerebbe derivare dal progetto del 19/10/2020 (Agenda Urbana) e che, alla luce dei criteri di “fattibilità degli interventi”, meriterebbe ulteriori approfondimenti e verifiche sul posto.

La previsione di spesa è stata ribadita dall’Assessore regionale all’Ambiente, accompagnata dall’On. Bica, cogliendo l’occasione per annunciare anche l’imminente istituzione della riserva naturale di Capo Feto.

 

Tuttavia, ci si chiede: l’Assessore è stata informata dell’incidenza negativa, proprio sul litorale est del biotopo, della strada asfaltata confinante, ripristinata nel 2014 in seguito a un crollo causato dall’azione dei marosi? È stata informata del nuovo progetto (dicembre 2025) del Libero Consorzio provinciale che, oltre alla “messa in sicurezza delle strade di accesso” alla palude e alla spiaggia, prevede l’ufficializzazione del sito come stazione balneare e come corridoio di lancio per la pratica del kitesurf?

Balneazione e kitesurf che, nel Piano di Gestione approvato dalla Regione nel 2017, figurano già tra le “criticità” incombenti nella già ZSC e ZPS.

Non si intende mettere in dubbio la competenza dei tecnici progettisti. Tuttavia, uno dei massimi esperti mondiali di onde e spiagge, Willard Bascom, autore di Onde e Spiagge (Ed. Nicola Zanichelli S.p.A., 1965), scriveva:

 

«Dopo più di cent’anni di ricerche scientifiche, quasi tutte le principali caratteristiche delle onde, come pure le loro cause, possono essere spiegate in maniera soddisfacente dal punto di vista matematico e riprodotte sperimentalmente. In effetti, il successo delle loro complicate equazioni ha dato talmente alla testa ai teorici che si corre il rischio che lo studio delle onde finisca completamente nelle mani di studiosi che non hanno mai visto il mare».

 

Enzo Sciabica - Naturalista