Mazara, rifiuti bruciati e sversamenti di oli: due aree sotto sequestro e due denunce
La Guardia Costiera di Mazara del Vallo ha sequestrato due aree per abbandono e gestione illecita di rifiuti. Denunciati i responsabili, colti in flagranza, nell’ambito di un’operazione coordinata dalla Procura della Repubblica di Marsala. I militari del Nucleo di Polizia Ambientale della Guardia Costiera di Mazara del Vallo hanno messo i sigilli a due distinte aree, per una superficie complessiva di circa 125 metri quadrati, riconducibili a due diverse attività operanti nel territorio comunale.
Rifiuti in fiamme in un’area produttiva
Il primo intervento è scattato all’interno di un’area produttiva della città. Nel cortile laterale, destinato al deposito temporaneo dei rifiuti, i militari hanno trovato un cumulo di materiali in fase di combustione.
Dagli accertamenti è emersa la presenza di rifiuti non pericolosi: pedane in legno, pannelli in polipropilene alveolare, rotoli di etichette in PVC, imballaggi in plastica e cartone, oltre a residui derivanti dal ciclo di lavorazione industriale.
I materiali, oltre a essere dati alle fiamme, risultavano gestiti senza le autorizzazioni ambientali previste. Gli autori sono stati deferiti all’autorità giudiziaria.
Sversamento di liquidi oleosi in area portuale
Nella stessa giornata, durante un controllo nell’area portuale di Mazara, è stata accertata la fuoriuscita di liquidi da un impianto di stoccaggio di acque di sentina non più operativo.
I militari hanno individuato una tubazione flessibile che, oltrepassando la recinzione, riversava all’esterno un liquido scuro e maleodorante, riconducibile a rifiuti oleosi di origine idrocarburica.
All’interno dell’impianto è stato sorpreso un uomo mentre svuotava le cisterne direttamente sul terreno circostante. L’attività è stata immediatamente bloccata e il titolare dell’azienda denunciato.
Sono stati effettuati campionamenti per accertare la natura delle sostanze sversate e verificare eventuali ulteriori responsabilità.
Sequestrate le due aree
Per evitare l’aggravarsi delle situazioni riscontrate, entrambe le aree sono state sottoposte a sequestro preventivo. Le verifiche tecniche in corso consentiranno di avviare le necessarie operazioni di bonifica ambientale.
L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di contrasto agli illeciti ambientali portate avanti dalla Guardia Costiera nel territorio di Mazara del Vallo, con l’obiettivo di tutelare ambiente e salute pubblica in un’area, quella portuale e industriale, già in passato al centro di controlli e interventi mirati.
Sequestrato un container con 20mila kg di rifiuti diretti in Nigeria
Maxi sequestro al porto di Palermo nell’ambito dei controlli sulle merci in esportazione. I funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, insieme ai militari della Guardia di Finanza e agli ispettori dell’Arpa Sicilia, hanno...
Tenuta Gorghi Tondi a Vinitaly 2026: tra nuove annate, Sicilia DOC ed...
Tenuta Gorghi Tondi sarà presente a Vinitaly 2026, in programma a Verona dal 12 al 15 aprile, portando con sé il racconto di una Sicilia autentica, tra mare, biodiversità e viticoltura biologica. Situata...
Trapani, lavori sui torrenti dopo due anni e mezzo: rischio esondazioni
Due anni e mezzo dopo la richiesta urgente, partono i lavori sui torrenti a rischio a Trapani. Il 27 marzo sono stati consegnati i cantieri per il Lenzi, a Xitta, e per il Canalotti, a Fulgatore, con un finanziamento di circa 375 mila euro...
Micro-risparmio quotidiano: i metodi per mettere da parte piccole somme
Pochi centesimi al giorno, qualche euro alla settimana. Sembra niente, ma, sommati nel tempo, quei piccoli importi che sfuggono dall'attenzione possono trasformarsi in una cifra importante. Il micro-risparmio di ogni giorno parte...
Sezioni
