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16/02/2026 12:55:00

Marsala: "Sull'aggiornamento del Piano di Protezione Civile, solo una presa in giro"

Duro attacco all’Amministrazione comunale di Marsala dopo la riunione del 12 febbraio scorso sull’aggiornamento del Piano comunale di Protezione civile. In una lettera, Salvatore Adamo parla senza mezzi termini di “una presa in giro per tutti i cittadini” e accusa il sindaco di fare “misera politica”.

 

Adamo spiega di aver partecipato all’incontro, “regolarmente invitato”, che si è tenuto nella sala riunioni del Comune e che aveva come oggetto l’aggiornamento del Piano comunale di Protezione civile.

 

“Tutti gli intervenuti, tra cui i rappresentanti provinciali di Protezione Civile, ritenevano che la discussione sarebbe stata quella indicata nell’oggetto dell’invito”, scrive.

Secondo il racconto, il sindaco avrebbe rivendicato il lavoro svolto: “Si vantava di aver provveduto a variazioni del piano comunale che veniva approvato dal Consiglio Comunale e che finalmente anche la nostra città aveva un piano efficiente”.

 

Ma per Adamo la realtà sarebbe diversa. “La realizzazione del piano non è stata voluta dal Sindaco ma bensì da una imposizione dettata dalla Regione”, sostiene, aggiungendo che la Regione avrebbe “minacciato lecitamente che quei comuni che non adottavano un piano di p.c., in caso di danni derivanti da calamità naturali, non potevano attingere dal relativo fondo”.

Nella lettera si affronta anche il tema delle organizzazioni di volontariato coinvolte. Adamo evidenzia che “alcune non si sono presentate” e che altre, “pur risultanti iscritti al Dipartimento Regionale, non hanno formalizzato iscrivendosi al R.U.N.T.S. (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore) e quindi privi di quei requisiti richiesti”. Non solo: parla anche di “OdV fantasme”.

 

Altro punto contestato riguarda l’individuazione di immobili da affidare alle organizzazioni. “Si sono vantati di aver individuato ben 8 (otto) immobili da affidare alle organizzazioni in modo molto semplificato e precisamente che bastava un ‘accordo’ bonario”, scrive Adamo.

 

Durante l’incontro, secondo quanto riferito, sarebbe intervenuto anche Giovanni Pellegrino, presidente dell’OdV “Pantere Verdi”, che “ha contestato tale procedura, (sicuramente ottima per gli ‘amici’), ma non regolare in quanto si doveva procedere ad un Bando di Manifestazione di Interesse pubblicizzando l’iniziativa aperta a tutti”.

Infine, la questione del C.O.C., il Centro Operativo Comunale. “L’ultima presa in giro è l’individuazione del C.O.C. indicato nell’edificio attiguo al Comando Polizia Municipale”, scrive Adamo, che parla di una scelta che “offende l’intelligenza dei referenti di protezione civile nonché quella dei cittadini”.

 

Nel dettaglio, richiama la documentazione prevista dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento della Protezione Civile, che obbliga i Comuni a compilare la “Scheda Semplificata di Rilievo delle Sedi C.O.M. e C.O.C.”. La scheda, spiega, deve riferirsi a “una unità strutturale ‘cielo terra’, individuabile per omogeneità delle caratteristiche strutturali e quindi distinguibile dagli edifici adiacenti”. Secondo Adamo, “certamente quell’immobile non è idoneo”.

La conclusione è netta: “Secondo il mio umile parere ma anche quello dei partecipanti è stato solo un momento voluto dal Sindaco per fare ancora una volta una misera politica”.