Ancora danni lungo la litoranea tra Trapani e Pizzolungo. Un tratto della SP20, adiacente al mare, è letteralmente sprofondato dopo giorni di pioggia battente. A lanciare l’allarme è il consigliere comunale di Erice Vincenzo Maltese, che segnala l’ennesimo cedimento in una zona già duramente colpita dalle mareggiate.
La foto parla chiaro. L’asfalto, sul lato destro della carreggiata in direzione Pizzolungo, si è aperto come una ferita profonda. Una voragine laterale ha inghiottito parte del manto stradale, mostrando sotto strati di pietrisco e terra ormai fradici. La carreggiata si è sbriciolata verso il margine, proprio accanto al guardrail che separa la strada dal mare in burrasca. Si vedono crepe che si allungano sull’asfalto, segno che il cedimento potrebbe non essere isolato.
Sul posto è intervenuta la polizia locale per delimitare e segnalare la buca pericolosa, con coni e transenne, per evitare incidenti in un tratto molto trafficato soprattutto dai residenti della fascia costiera.
È lo stesso punto che appena dieci giorni fa, durante le mareggiate, era stato invaso da alghe e detriti marini, rendendo l’asfalto scivoloso e poco sicuro. Oggi il problema è ancora più grave: le infiltrazioni d’acqua, favorite dalla pioggia che cade ininterrottamente dalla fine di dicembre, hanno eroso la base della carreggiata fino a provocarne il collasso.
Le segnalazioni di buche e cedimenti si sono moltiplicate nelle ultime settimane. Residenti e automobilisti parlano di una strada sempre più fragile, messa a dura prova dal maltempo e dalla vicinanza al mare. L’azione combinata di piogge continue e mareggiate sembra aver compromesso la stabilità del sottofondo stradale.
Il Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, interviene per fare il punto sulla situazione e annunciare le misure adottate. Secondo quanto dichiarato da Quinci, la strategia di recupero dell’intero sistema viario provinciale è già stata definita, con un elenco dettagliato di priorità e interventi.
Tuttavia, le condizioni emergenziali restano «un problema serio e pesante» che richiede risposte immediate. La SP 20, in particolare, «subisce profondamente gli aspetti negativi degli agenti atmosferici» ed è da tempo sottoposta «all’impatto della forza del mare».
Il cedimento dell’asfalto è, dunque, l’ennesima conferma di una criticità strutturale. Gli uffici tecnici hanno già provveduto a mettere in sicurezza il punto interessato. Non appena le condizioni meteo lo consentiranno, sarà avviato il ripristino del tratto ceduto.
Ma il Presidente va oltre la gestione immediata.Soffermarsi esclusivamente sulle difficoltà di viabilità, spiega, significa restare ancorati a una logica emergenziale.
Il vero tema è più ampio: l’erosione della costa e la capacità delle infrastrutture di reggere alle nuove sfide climatiche. La SP 20 rappresenta un caso emblematico di come i cambiamenti climatici e l’azione del mare possano mettere sotto stress infrastrutture fondamentali per il territorio.
Il Libero Consorzio, assicura Quinci, «sta facendo e farà la sua parte per quanto di competenza».