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17/02/2026 00:00:00

La premier Meloni torna a Niscemi: 150milioni e Ciciliano commissario straordinario

Blitz a sorpresa della presidente del Consiglio Giorgia Meloni in Sicilia. A diciotto giorni dalla prima visita, la premier è tornata a Niscemi, il centro del Nisseno colpito dalla frana del 25 gennaio, per una ricognizione nelle aree devastate dal ciclone Harry e per incontrare cittadini e amministratori.

Con lei il capo della Protezione civile, Fabio Ciciliano, che sarà nominato commissario straordinario nel decreto in arrivo mercoledì in Consiglio dei ministri.

 

Il sopralluogo in Comune

Meloni ha presieduto un briefing in municipio con il sindaco Massimiliano Conti e i tecnici del Centro operativo comunale. Poi l’incontro con una rappresentanza di cittadini, molti dei quali ancora fuori casa dopo l’allargamento della zona rossa.

Il messaggio degli sfollati è stato chiaro: “Vogliamo restare a Niscemi e continuare a viverci, ma in sicurezza”.

 

Le risorse: 150 milioni per Niscemi

La premier ha annunciato uno stanziamento di 150 milioni di euro destinati al Comune. Le risorse saranno impiegate lungo tre direttrici: demolizione degli edifici compromessi, messa in sicurezza dell’area e acquisto di nuovi immobili per chi ha perso la casa.

“Niscemi è il comune più monitorato d’Europa”, ha detto Meloni, sottolineando che le decisioni sulla perimetrazione definitiva della frana e della zona rossa saranno prese solo sulla base di dati tecnici. “Forzare la mano sarebbe un errore. Non posso mettere a rischio la sicurezza dei cittadini”.

Al lavoro, ha assicurato, le “migliori eccellenze” nazionali, dal Genio militare alla Protezione civile, fino ai Vigili del fuoco.

 

 

 

Il decreto per Sicilia, Sardegna e Calabria

Il provvedimento che arriverà in Cdm non riguarderà solo Niscemi. Sono previste nuove risorse per i danni dell’alluvione che ha colpito Sicilia, Sardegna e Calabria.

Tra le misure annunciate: sospensione dei tributi fino a ottobre, ammortizzatori sociali per dipendenti e autonomi, sostegni agli agricoltori impossibilitati a raggiungere i terreni e fondi per il ripristino della rete infrastrutturale.

“Diversi centinaia di milioni di euro” per indennizzi e attività economiche, con 170 milioni già messi a disposizione dai ministeri competenti, ha spiegato la premier, in raccordo con i presidenti delle Regioni. Il governatore siciliano Renato Schifani ha parlato di “collaborazione fondamentale per garantire risposte rapide ed efficaci”.

 

Il simbolo della croce

Durante la visita, il sindaco Conti ha mostrato alla premier la croce trascinata nel precipizio dalla frana e recuperata con un drone terrestre dalla polizia. È diventata il simbolo di una comunità che prova a rialzarsi.

Alla città sarà donata anche una nuova croce dall’associazione Extroart, realizzata con cinque pietre naturali siciliane – Custonaci, Sabucina, Comiso, la lavica di Catania e la Billiemi di Palermo – a rappresentare l’abbraccio dell’intera Isola a Niscemi.

Intanto, in attesa del decreto, la comunità resta sospesa tra le verifiche tecniche e la speranza di poter tornare presto a casa in condizioni di sicurezza.