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17/02/2026 11:10:00

ASACOM negato, famiglie in tribunale. FdI: “Danno ai bambini e alle casse comunali”

Prima tolgono l’assistenza, poi arrivano le sentenze che obbligano il Comune a ripristinarla. In mezzo ci sono bambini con disabilità e famiglie costrette a fare ricorso per ottenere un diritto. È questa la denuncia di Fratelli d’Italia sulla gestione del servizio ASACOM a Trapani.


Secondo il gruppo consiliare, l’Amministrazione avrebbe negato o limitato l’Assistenza all’Autonomia e alla Comunicazione agli studenti certificati ai sensi del comma 1 della Legge 104, distinguendo tra situazioni di handicap e situazioni di gravità. Una distinzione che, per FdI, non può diventare un filtro per l’inclusione scolastica.


Si moltiplicano quindi i ricorsi d’urgenza e provvedimenti cautelari che impongono al Comune di riattivare il servizio. “Le famiglie non possono essere costrette ad andare in tribunale per ottenere ciò che la legge già garantisce”, attaccano i consiglieri. E aggiungono un’accusa pesante: oltre al danno ai minori, ci sarebbe anche un possibile danno erariale. Ogni causa comporta spese legali e rischi di risarcimento che gravano sulle casse pubbliche.


La vicenda sale ora di livello istituzionale. I senatori Carmela Bucalo e Raoul Russo hanno inviato una richiesta formale di chiarimenti al Comune di Trapani. Vogliono sapere perché si continua a resistere in giudizio nonostante le decisioni dei tribunali e quali siano le basi giuridiche della linea adottata dall’Amministrazione.


Fratelli d’Italia chiede la convocazione immediata di un tavolo tecnico e un riscontro scritto ai parlamentari. Il messaggio è chiaro: “Non accetteremo più scuse”.
Il nodo resta tutto qui: il servizio ASACOM è un diritto pieno per tutti gli studenti con certificazione o può essere limitato solo ai casi di gravità? Su questa interpretazione si gioca una partita che riguarda inclusione, legalità amministrativa e responsabilità contabile. E intanto, mentre la politica discute, le famiglie aspettano.