Un’alleanza ampia tra istituzioni, imprese e parti sociali per disegnare il futuro della provincia. È questo l’obiettivo dell’incontro che si è tenuto ieri a Palazzo Riccio di Morana, sede del Libero Consorzio Comunale di Trapani, tra il presidente Salvatore Quinci e i rappresentanti delle organizzazioni datoriali e di categoria, chiamati a contribuire alla definizione del Piano Strategico per lo sviluppo del territorio trapanese.
Al tavolo erano presenti i vertici di Sicindustria Trapani, ANCE, CNA, Confcommercio e Confartigianato. Un confronto che segue quello già avviato con i sindacati e che, nelle intenzioni dell’ente, rappresenta uno dei passaggi chiave verso la stesura definitiva del documento.
«Il dialogo è la via maestra per condurre questo territorio a un salto di qualità», ha dichiarato Quinci al termine dell’incontro, sottolineando come l’ascolto sia «l’elemento fondamentale per fare sintesi e soprattutto per fare sistema».
Il Piano Strategico, nelle intenzioni del Libero Consorzio, non sarà soltanto un atto di indirizzo, ma uno strumento operativo. L’obiettivo è affrontare in modo strutturato le criticità che frenano lo sviluppo della provincia di Trapani: infrastrutture carenti, servizi da potenziare, politiche turistiche da coordinare meglio e un sistema produttivo che chiede programmazione e visione.
Le osservazioni avanzate dalle associazioni di categoria saranno integrate nel percorso già avviato. «Serve un’alleanza vera e concreta – ha aggiunto il presidente – che superi la logica della sola rivendicazione e punti su proposte progettuali e soluzioni innovative».
L’idea è quella di costruire una “cabina di regia” permanente capace di definire priorità condivise e di chiamare in causa le altre istituzioni per intercettare risorse umane e finanziarie. Un passaggio non secondario in un territorio che negli anni ha visto più volte annunci e programmazioni rimaste sulla carta.
Il Piano sarà articolato anche attraverso piani di settore, con un’attenzione specifica a infrastrutture, servizi, turismo e attività produttive. «Abbiamo i dati, conosciamo le procedure – ha concluso Quinci –. Il Libero Consorzio è pronto a rafforzare la propria volontà politica, già delineata nelle linee programmatiche di mandato».
Gli incontri con sindacati e categorie economiche vengono così indicati come i primi due “sigilli” di un patto che punta a ridefinire l’identità e la prospettiva di crescita dell’intero territorio trapanese.