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18/02/2026 14:25:00

Cupido in versione hacker: dichiarazione d’amore sul sito della scuola di Paceco

Una frase romantica, comparsa all’improvviso sulla homepage di una scuola. Poi, nel giro di poche ore, la rimozione e il ritorno alla normalità.

Succede a Paceco, dove il 15 febbraio il sito dell’Istituto Comprensivo Giovanni XXIII è stato “decorato” con una scritta che ha fatto sorridere e, allo stesso tempo, riflettere:

“DIVINA IS THE BEST | ROBERTA TI AMO”.

Un messaggio metà in inglese e metà in italiano, dal tono adolescenziale, che ha attirato l’attenzione di famiglie e utenti prima di sparire senza spiegazioni ufficiali.

 

La scritta è rimasta online per poche ore. Nessuna immagine, nessun logo alterato: solo quella frase in evidenza sulla homepage del sito scolastico.

Un episodio che, a prima vista, poteva sembrare una semplice bravata. Un “Cupido digitale” che ha scelto il canale più clamoroso per dichiarare i propri sentimenti.

Ma la vicenda non si ferma qui.

 

L’ombra di un vecchio virus

 

Secondo quanto segnalato, sistemi di monitoraggio automatico collegati ad ambienti di contrasto al cybercrime avrebbero rilevato una coincidenza curiosa: la stringa “DIVINA IS THE BEST | ROBERTA TI AMO” risulterebbe compatibile con formule riconducibili a un vecchio macro virus noto negli ambienti investigativi come “DIVINA B”.

Si tratterebbe di un malware comparso circa vent’anni fa, che inseriva firme o messaggi personalizzati in documenti o pagine web compromesse, quasi come una firma dell’autore.

Non ci sono conferme ufficiali su un collegamento diretto. Ma la coincidenza ha acceso un campanello d’allarme.

 

Bravata o test di vulnerabilità?

 

Le ipotesi sul tavolo sono diverse:

  • una semplice intrusione da parte di uno studente o di un soggetto locale con competenze informatiche di base;
  • un attacco dimostrativo (defacement) per testare le vulnerabilità del sito;
  • un’azione automatizzata riconducibile a script che richiamano vecchi ceppi virali.

Gli esperti ricordano che i siti di istituti scolastici, spesso basati su CMS standard e non sempre aggiornati, possono diventare bersagli relativamente facili per intrusioni dimostrative.

E anche quando l’intenzione è “romantica”, la modalità resta un accesso non autorizzato.

 

Nessun dato compromesso

 

Al momento, anche in considerazione della chiusura per il Carnevale, non risultano sottrazioni di dati sensibili né interruzioni prolungate dei servizi digitali.

L’episodio sembrerebbe limitato alla modifica temporanea della homepage.

Ma il punto è un altro: le scuole custodiscono dati di minori, famiglie e personale. La sicurezza informatica non è più un dettaglio tecnico, ma parte integrante della tutela della comunità scolastica.

 

Tra ironia e cybersicurezza

 

C’è chi ha sorriso parlando di un Cupido digitale un po’ maldestro.

Ma nell’era delle minacce informatiche globali, anche una frase apparentemente innocua può finire sotto la lente di sistemi di allerta internazionale.

A Paceco la scritta è già sparita.

Resta però la domanda, sospesa tra romanticismo e sicurezza digitale: dichiarazione d’amore finita nel posto sbagliato o piccolo campanello d’allarme su vulnerabilità da non sottovalutare?