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19/02/2026 09:20:00

13 mila articoli tra capi contraffatti e articoli di Carnevale sequestrati nel Trapanese

Oltre 13 mila prodotti tra capi contraffatti e articoli di Carnevale non sicuri sono stati sequestrati dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Trapani nell’ambito dei controlli rafforzati in vista del Carnevale 2026. Un intervento che ha interessato diversi centri della provincia, da Trapani a Marsala, passando per Alcamo e Castelvetrano.

I finanzieri del Gruppo di Trapani e delle Compagnie di Marsala, Alcamo e Castelvetrano hanno effettuato una serie di verifiche commerciali che hanno portato al sequestro di circa 9.200 capi di abbigliamento con marchi contraffatti. Tra i brand riprodotti illegalmente figurano Nike, Kappa e Nasa. Secondo quanto accertato, etichette e materiali non corrispondevano agli standard ufficiali.

 

Nel mirino anche giocattoli raffiguranti personaggi molto noti tra i più piccoli, come Hello Kitty e Topolino, oltre a prodotti legati al mondo Pokémon, anch’essi con evidenti difformità rispetto agli originali. Durante i controlli sono stati inoltre sequestrati più di 4.200 articoli di Carnevale ritenuti non sicuri: maschere, parrucche, trucchi per il viso, cosmetici, giocattoli e costumi privi della marcatura “CE” e delle indicazioni in lingua italiana. La marcatura europea è obbligatoria e certifica la conformità agli standard di sicurezza previsti dall’Unione Europea in materia di salute e tutela ambientale.

 

 

 

I prodotti contraffatti sono stati sottoposti a sequestro penale e la titolare dell’attività commerciale è stata denunciata alla Procura della Repubblica per detenzione ai fini di vendita di merce contraffatta e ricettazione. Per quanto riguarda gli articoli non sicuri, è scattato il sequestro amministrativo e la segnalazione dei rivenditori alla Camera di Commercio, che potrà applicare sanzioni fino a 10 mila euro in base alla normativa sulla sicurezza dei giocattoli.

L’operazione si inserisce nel piano di controlli intensificati in vista delle festività, periodo in cui aumenta la vendita di prodotti a basso costo. L’attività è attualmente nella fase delle indagini preliminari e, fino a eventuale giudizio definitivo, resta valida la presunzione di innocenza.