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19/02/2026 08:55:00

Elezioni, Marsala: il passo indietro di Paolo Ruggieri. Verso il voto il 24 e 25 Maggio

Il centrodestra marsalese perde un altro pezzo. O forse, più che perderlo, lo vede spostarsi di lato. Con un post affidato ai social, Paolo Ruggieri – fondatore e leader di ProgettiAmo Marsala – ha annunciato la sua decisione di non candidarsi a sindaco e di fare quello che lui stesso definisce un “ponderato passo di lato”.

 

Una scelta che arriva dopo settimane di fibrillazioni e dopo il naufragio di quella candidatura civica, quella di Nicola Fici, che avrebbe dovuto tenere insieme partiti e mondi diversi, ma che – a quanto pare – non ha trovato l’accoglienza sperata.

 

Ruggieri parla di “lunga e sofferta riflessione” e rivendica una posizione coerente con il suo percorso: civico da dodici anni, mai ostile ai partiti, ma oggi convinto che “è tempo di privilegiare il civismo e sostenere il cambiamento”. 

Stop alle “sirene” della politica tradizionale, dunque, e via libera a un progetto che metta al centro giovani ed esperti dell’amministrazione.

 

Non è un mistero che il suo nome fosse circolato con insistenza come possibile candidato sindaco del centrodestra. Ma lui ribadisce di avere già manifestato da tempo la propria indisponibilità. E adesso lo mette nero su bianco: niente corsa a Palazzo VII Aprile. Piuttosto, un invito a “dare maggiore spazio a giovani valenti” e a costruire un vero ricambio della classe dirigente.

 

“Rimango civico. Rimango libero di pensare ed agire”, scrive. Una frase che suona come una dichiarazione di indipendenza ma anche come un messaggio chiaro ai partiti: ProgettiAmo Marsala non intende farsi ingabbiare in logiche tradizionali.

 

La palla ora passa ai consiglieri comunali Piergiorgio Giacalone ed Eleonora Milazzo, insieme a Francesco Peloso e al coordinamento del movimento. Saranno loro a decidere alleanze e candidature, nel rispetto delle decisioni assembleari e – come sottolinea Ruggieri – “senza essere condizionati da logiche partitiche”.

 

Nel frattempo, il calendario elettorale comincia a prendere forma. Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ha comunicato al Consiglio dei ministri che le amministrative si terranno il 24 e 25 maggio, con eventuale ballottaggio il 7 e 8 giugno. Per la Sicilia, Regione a statuto speciale, servirà però un passaggio formale della Regione per rendere definitive le date.

Insomma, mentre Roma mette le date, a Marsala si sfilacciano le trame. Il centrodestra, già attraversato da tensioni e candidature incrociate, deve ora fare i conti con un altro tassello che si sposta. Non è un addio alla politica, assicura Ruggieri. È un passo di lato.

Ma in una coalizione già in equilibrio precario, anche un passo di lato può cambiare la scena.