La strada è ancora chiusa. I lavori sono partiti.
Sulla SP 20, nel tratto di San Cusumano interessato dal cedimento, interviene ora il presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani, Salvatore Quinci, che parla di “propaganda e strumentalizzazioni” e rivendica la gestione dell’emergenza.
“Competenza del Libero Consorzio”
Quinci chiarisce subito un punto: la gestione dell’emergenza e le procedure per la riapertura sono di competenza del Libero Consorzio.
«L’intervento degli uffici e dei tecnici dell’Ente è stato immediato e tempestivo», afferma, ricordando anche il vertice in Prefettura nel quale è stata definita l’alternativa viaria sulla SS 187 per Valderice.
Una soluzione definita “difficoltosa”, ma – secondo il presidente – l’unica concretamente praticabile.
No al by pass: “Nessuna base operativa concreta”
Il riferimento è alla proposta di realizzare un by pass provvisorio, ampliando la strada o occupando temporaneamente aree private.
Secondo Quinci, questa ipotesi avrebbe dovuto fare i conti con:
- vincoli ambientali della zona
- espropri di aree private
- iter per l’occupazione temporanea d’urgenza
La cosiddetta “soluzione by pass”, sostiene, «non ha mai avuto una base operativa concreta» e avrebbe finito per generare confusione.
Scogliera in corso, tempi: “Massimo due settimane”
L’intervento scelto resta quello già annunciato: protezione della strada dal mare con la realizzazione di una scogliera radente l’asse viario.
La ditta è entrata in azione subito dopo l’autorizzazione del Demanio Marittimo.
Quanto ai tempi, Quinci respinge le voci di chiusure per mesi:
«L’obiettivo è fare prima possibile, presumibilmente al massimo due settimane dall’avvio dei lavori».
Ma avverte: le attività sono legate alle condizioni meteorologiche, attualmente instabili. E un’amministrazione responsabile – sottolinea – non può alimentare false aspettative.
“Parliamo con i fatti”
Il presidente chiude rivendicando il metodo:
il Libero Consorzio, dice, continuerà a parlare con i fatti, assumendosi tutte le responsabilità senza delegarle ad altri e senza entrare nel “cono d’ombra” delle polemiche social.
Intanto, per residenti e pendolari, la realtà resta quella delle deviazioni sulla SS 187 e dei disagi quotidiani.
La partita ora si gioca sui tempi. Due settimane sono l’obiettivo. Pizzolungo aspetta i risultati.