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22/02/2026 08:18:00

"Istituire a Trapani un Tavolo permanente su autismo e ADHD"

Un Tavolo di lavoro permanente su autismo, ADHD e disturbi del neurosviluppo. È la richiesta formalmente avanzata dall’associazione ABA Insieme al sindaco di Trapani, all’assessore alle Politiche socio sanitarie e Salute in Comune (DSS n. 50) e al presidente del Consiglio comunale.

 

La proposta, si legge nella nota firmata dalla responsabile Francesca Trapani, nasce “dall’esperienza maturata negli anni accanto alle persone con disturbi del neurosviluppo e alle loro famiglie, che quotidianamente affrontano bisogni complessi e trasversali”. Bisogni che, sottolinea l’associazione, “richiedono risposte coordinate, continuative e strutturate, capaci di superare la frammentazione degli interventi”.

ABA Insieme evidenzia come in altre realtà siciliane siano già state avviate “esperienze virtuose di collaborazione tra istituzioni, aziende sanitarie, scuole, associazioni e professionisti”, modelli che hanno prodotto risultati concreti in termini di inclusione scolastica, formazione degli operatori e supporto alle famiglie.

 

L’istituzione di un Tavolo permanente a Trapani, secondo l’associazione, rappresenterebbe “uno strumento strategico per mettere in rete tutti gli attori territoriali”: servizi sanitari pubblici, scuole, servizi sociali, centri specialistici, associazioni di famiglie, cooperative sociali ed enti formativi. Un organismo stabile che consentirebbe di “programmare interventi condivisi, monitorare i bisogni emergenti, ottimizzare le risorse e costruire risposte realmente efficaci e sostenibili”.

 

La richiesta assume ulteriore rilievo alla luce del Decreto Legislativo n. 62/2024, che introduce un approccio bio-psico-sociale alla disabilità e promuove la valutazione multidimensionale e la costruzione di un progetto di vita personalizzato. In questo quadro, per l’associazione, un Tavolo permanente diventa “uno strumento operativo fondamentale per tradurre i principi di integrazione e co-progettazione in azioni concrete sul territorio”.

“Solo attraverso una rete multidisciplinare stabile e partecipata – afferma Francesca Trapani – è possibile garantire diritti, inclusione e qualità della vita alle persone con disturbi del neurosviluppo e alle loro famiglie”.