Niscemi, Mattarella nella zona rossa della frana: “Non vi dimentichiamo”
“Presidente, non si dimentichi di noi”. È il grido che si alza dalla piazza principale di Niscemi, il paese ferito dalla frana che un mese fa ha trascinato a valle case e divorato strade.
Sergio Mattarella si ferma, ascolta, stringe le mani. Non è una visita di cortesia. È un sopralluogo tra le macerie, dentro una comunità che teme il silenzio dopo l’emergenza.
Il sorvolo e l’ingresso nella zona off limits
Il Capo dello Stato è atterrato in elicottero dopo aver sorvolato l’area colpita dallo smottamento. All’eliporto lo attendevano il sindaco Massimiliano Conti e il capo della Protezione Civile nazionale Fabio Ciciliano.
Con loro ha attraversato via IV Novembre, varcando la zona rossa fino al belvedere dove era stata collocata la croce che ricordava la frana del ’97. Nei giorni scorsi anche quel monumento, simbolo di una memoria dolorosa, è precipitato ed è stato poi recuperato.
Con l’elmetto giallo in testa, Mattarella ha chiesto di entrare nell’area off limits: un dedalo di vicoli deserti e case pericolanti, sospese tra crepe e silenzi.
“Ci siamo. Il sostegno resta alto”
Tornato in piazza, il Presidente ha parlato con i cittadini.
“Ci siamo e stiamo lavorando per Niscemi. So che è difficile, qui c’era la vostra vita. Sono venuto per far vedere che il sostegno si mantiene alto”.
Parole semplici, ma dal peso specifico enorme in una città che ha perso case, certezze, abitudini.
La tappa alla scuola “Mario Gori”
La visita è proseguita alla scuola “Mario Gori”, dove da settimane fanno lezione gli studenti degli istituti della zona rossa dichiarati inagibili.
Incontro con insegnanti e alunni, qualche battuta per sciogliere la tensione. “Ha chiesto di non essere interrogato”, racconta sorridendo una dirigente scolastica.
“Ci ha dato una speranza in più – dice la preside Anna Maria Alesci – si è dimostrato disponibile e ha trasmesso serenità”.
I contributi per gli sfollati
“Il Capo dello Stato ha voluto vedere con i suoi occhi la tragedia”, commenta il sindaco Conti. “Ci ha detto di lavorare, lavorare, lavorare, soprattutto per i più giovani”.
Sulla stessa linea il presidente della Regione, Renato Schifani, che parla di segnale concreto di vicinanza e annuncia il pagamento dei primi 252 contributi da circa 800 euro alle famiglie sfollate. Restano da erogare altri 190 sostegni, con la promessa di chiudere in pochi giorni.
La biblioteca sospesa nel vuoto
Tra le notizie positive, il recupero di circa 350 libri dalla biblioteca che custodisce la preziosa collezione di Angelo Marsiano, memoria storica di Niscemi. La struttura ricade sul fronte di frana ed è in parte sospesa nel vuoto.
Un intervento simbolico: salvare i libri significa salvare un pezzo di identità.
Una visita che pesa
Conclusa la tappa a Niscemi, Mattarella ha raggiunto Palermo per la IX Giornata dell’orgoglio dell’appartenenza all’avvocatura.
Ma qui, tra le case spezzate e le strade interrotte, resta l’immagine di un Presidente con l’elmetto giallo che entra nella zona rossa.
E per una comunità che teme di essere dimenticata, la presenza conta. Conta più di ogni parola.
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