×
 
 
23/02/2026 11:34:00

Trapani: l’associazione "Ciao Mauro" aderisce al Comitato per il No alla riforma Nordio

L’associazione “Ciao Mauro” scende in campo per il referendum sulla giustizia e annuncia l’adesione al Comitato per il No. L’obiettivo è respingere quella che definisce la “controriforma Nordio”, ritenuta un rischio per l’autonomia della magistratura e per l’equilibrio dei poteri previsto dalla Costituzione.

 

In una nota, l’associazione spiega di essere impegnata nella campagna referendaria affinché la riforma venga bocciata dai cittadini. La difesa della Costituzione repubblicana, sottolineano, è considerata parte integrante della battaglia antimafia, particolarmente sentita in un territorio come quello trapanese, segnato da una lunga storia di presenza mafiosa e di lotte giudiziarie.

 

Secondo “Ciao Mauro”, la mafia è stata negli anni una componente di sistemi di potere che hanno inciso profondamente sulla vita democratica del Paese. Per questo, ogni intervento che possa indebolire gli strumenti di contrasto viene guardato con preoccupazione.

 

Nel mirino c’è in particolare l’ipotesi, attribuita al ministro Tajani, di sottrarre alle Procure della Repubblica la direzione delle indagini per affidarla alla polizia giudiziaria. Una scelta che, secondo l’associazione, rischierebbe di alterare l’attuale equilibrio, concentrando il controllo delle indagini nelle mani dell’esecutivo.

Il documento richiama anche un precedente che riguarda direttamente Trapani. Viene citata una dichiarazione dell’allora procuratore Antonino Coci, rilasciata pochi giorni dopo l’omicidio del giornalista Mauro Rostagno nel 1988. In quell’occasione, Coci affermò che in procura non era arrivato alcun rapporto di polizia per associazione mafiosa, mettendo di fatto in dubbio la presenza della mafia nel territorio trapanese. Un passaggio che, secondo l’associazione, dimostrerebbe quanto sia delicato il rapporto tra chi conduce le indagini e chi le dirige.

 

“Oggi le cose sono cambiate”, si legge ancora nella nota, ma il timore è che si possa tornare indietro, smantellando strumenti che negli ultimi decenni hanno prodotto risultati nella lotta alle mafie. Per “Ciao Mauro”, votare No significa difendere la separazione dei poteri e preservare una delle principali garanzie della democrazia e del pluralismo, in un territorio che conosce bene il prezzo pagato per l’assenza di verità e giustizia.