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24/02/2026 11:15:00

Marsala, il comparto turistico chiede una svolta. Ecco le proposte ai candidati

Il gruppo Marsala Turismo 2026-2031 presenta il programma ai candidati sindaco della città

In vista delle prossime elezioni amministrative, gli operatori scelgono di parlare con una voce sola. Operatori dell’ospitalità, ristorazione, servizi, cultura, sport, trasporti e associazioni del territorio – l’intera filiera che ogni giorno genera lavoro, presenze e valore economico – hanno lavorato insieme a un programma concreto e operativo: Marsala Turismo 2026–2031, un piano di sviluppo costruito non su slogan, ma su azioni, tempi certi e responsabilità precise.

 

L’obiettivo è semplice e diretto, scrivono in una nota: "chiedere ai candidati sindaco di adottare questo progetto come base del prossimo mandato amministrativo, trasformando finalmente il turismo in una vera politica pubblica, stabile e professionale. Andiamo avanti grazie alla bellezza del territorio e all’impegno dei privati. Ma non basta più. Senza una regia chiara e senza una gestione tecnica, il comparto turistico continua a crescere in modo casuale, perdendo opportunità, investimenti e competitività. Oggi serve un cambio di passo".

 

 

Il gruppo individua tre scelte prioritarie e non rinviabili, da avviare subito dopo l’insediamento della nuova amministrazione.

"La prima: nominare un esperto di Destination Management, una figura tecnica che affianchi il Sindaco e coordini in modo professionale la costruzione della destinazione turistica.

La seconda: realizzare il Piano Strategico del Turismo (PST), uno strumento di pianificazione che definisca obiettivi, priorità, investimenti e indicatori di risultato, superando interventi sporadici e non coordinati.

La terza: costituire una Fondazione pubblico-privata per la gestione della destinazione, con il coinvolgimento diretto di Comune e operatori, finanziata anche attraverso il gettito dell’imposta di soggiorno, capace di garantire continuità, competenze e trasparenza al di là dei cambi di amministrazione.

Non un nuovo carrozzone, ma uno strumento operativo e moderno, già adottato con successo in molte realtà italiane, che permette di programmare, promuovere, intercettare fondi e lavorare in modo stabile tutto l’anno".

 

 

Accanto a queste azioni strutturali, il programma prevede interventi concreti su mobilità, decoro urbano, accoglienza, digitalizzazione dei servizi, valorizzazione del territorio, enoturismo, grandi eventi, marketing territoriale e formazione degli operatori, con una tabella di marcia che copre i primi 48 mesi di mandato.

"Il turismo non è una delega accessoria – sottolinea il gruppo – ma una leva economica centrale per occupazione, qualità della vita e sviluppo sostenibile. Per questo chiediamo ai futuri amministratori di assumersi un impegno chiaro e pubblico: adottare questo programma e lavorare insieme a chi il turismo lo fa ogni giorno.

Marsala Turismo 2026-2031 si propone come interlocutore tecnico permanente dell’Amministrazione, mettendo a disposizione competenze, analisi e progettualità per costruire una governance condivisa e professionale.

"La sfida non riguarda solo gli operatori del settore, riguarda tutta la città. Perché quando il turismo funziona, funzionano il commercio, i servizi, l’occupazione giovanile e l’immagine di Marsala nel mondo.

Adesso la scelta spetta alla politica" conclude il gruppo.