La frattura adesso è totale. E pubblica.
Con un durissimo comunicato diffuso nelle ultime ore, la Curva Nord del Trapani Calcio annuncia la decisione di non entrare allo stadio fino a data da destinarsi, in segno di protesta contro il presidente Valerio Antonini.
Il documento, dal titolo inequivocabile e chiuso con un altrettanto esplicito “Antonini vattene”, segna uno dei punti più bassi nel rapporto tra tifoseria organizzata e proprietà.
“Resteremo fuori dalla nostra curva”
La Curva spiega che la decisione arriva dopo le scelte della società di sospendere e non far entrare allo stadio alcuni esponenti noti della Nord. Una misura che ha acceso definitivamente lo scontro.
“Resteremo fuori dalla nostra curva a modo nostro ad incitare la squadra e a contestare questo individuo”, si legge nel comunicato.
I motivi della contestazione vengono elencati senza mezzi termini: penalizzazioni, squadra indebolita nel mercato di gennaio, mancanza di programmazione, incertezza sul futuro.
Ma, secondo gli ultras, il punto di rottura è stato soprattutto l’atteggiamento del presidente: “superbia e presunzione, offese, provocazioni, toni minacciosi, false promesse, strategia del confondere e prese in giro”.
“Uno stadio vuoto, un popolo tradito”
Il passaggio più forte è quello che fotografa il clima attuale:
“Uno stadio vuoto, un popolo tradito, una fede calpestata. Non c’è più orgoglio, non c’è più rispetto, solo silenzio, rabbia e vergogna”.
La Curva parla di dignità calpestata, di sacrifici personali per seguire la squadra, e definisce l’assenza dallo stadio “un gesto d’amore”.
Il messaggio finale è chiarissimo: tra i “tanti colpevoli di questa disfatta”, l’unica “persona non gradita” è Valerio Antonini.
Scontro aperto
Il comunicato arriva in un momento già delicatissimo per il club, tra penalizzazioni confermate, sanzioni disciplinari, tensioni social e una proprietà sempre più isolata.
Ora la protesta assume una forma concreta: stadio vuoto, curva fuori, contestazione permanente.
Trapani si ritrova così con una squadra che continua a lottare sul campo, una società impegnata in battaglie giudiziarie e una tifoseria che ha scelto di sfilarsi per protesta.