×
 
 
25/02/2026 12:24:00

Erice e il dovere della memoria: la tragedia del 24 febbraio 1954

Il 24 febbraio 1954 è una data che appartiene alla memoria civile di Erice. Quel giorno, durante i lavori di costruzione della Funivia Trapani-Erice, quattro operai persero la vita in un incidente avvenuto nel cantiere dell’infrastruttura che avrebbe collegato il territorio trapanese ed Erice valle con il borgo medievale.

 

Nel pomeriggio di oggi, 25 febbraio 2026, la comunità di Erice si riunirà per ricordare le vittime nel 72° anniversario della tragedia.

Alle ore 17:00, presso il Duomo, sarà celebrata una Santa Messa officiata da Don Pietro Messana. Seguirà la scopertura di una targa commemorativa presso la vecchia stazione della funivia, di fronte alla Chiesa Madre.

 

La scelta del luogo non è casuale: si tratta di uno spazio direttamente legato alla storia dell’opera e dunque alla vicenda che si intende ricordare. La targa costituirà un riferimento stabile, un segno permanente della memoria pubblica.

Le fonti dell’epoca descrivono un incidente verificatosi durante una fase operativa del cantiere e la morte di quattro uomini impegnati in un’opera pubblica, evidenziò con forza la fragilità delle condizioni lavorative di quegli anni.

 

Le vittime furono: Mario Simonte, 34 anni, di Erice; Giuseppe Bellia, 17 anni, di Erice; Salvatore Ganci, 32 anni, di Valderice; Angelo Amato, 26 anni, di Montelepre.

Erano lavoratori impegnati nella realizzazione di un’opera considerata, per l’epoca, strategica sotto il profilo turistico e la funivia rappresentava una risposta concreta all’esigenza di migliorare i collegamenti e favorire lo sviluppo del territorio.

Ricordare oggi un incidente sul lavoro, avvenuto oltre settant’anni fa, non significa soltanto onorare le vittime, ma riconoscere che lo sviluppo infrastrutturale ha avuto, in molti casi, un costo umano elevato.

 

La commemorazione assume quindi un valore civile oltre che religioso: invita a considerare il lavoro non solo come fattore produttivo, ma come ambito che richiede responsabilità, tutela e attenzione costante alla sicurezza.

Nel riportare alla luce i nomi di Mario Simonte, Giuseppe Bellia, Salvatore Ganci e Angelo Amato, Erice rinnova un impegno: quello di custodire la memoria come parte integrante della propria identità storica.



Cronaca | 2026-02-24 19:30:00
https://www.tp24.it/immagini_articoli/24-02-2026/trapani-nuova-guida-al-cerulli-arriva-margherita-gennai-250.jpg

Trapani, nuova guida al Cerulli: arriva Margherita Gennai

Nuovo assetto al vertice della Casa Circondariale Pietro Cerulli. Da oggi la direzione dell’istituto passa ufficialmente a Margherita Gennai, che assume l’incarico in via definitiva dopo un lungo periodo di gestione provvisoria.Gennai...