Cinquemila euro in contanti. Peccato che fossero quasi tutti falsi.
E non solo: in casa aveva anche una pistola artigianale con 16 colpi.
È finita con un arresto l’indagine dei Carabinieri della Compagnia di Marsala su una truffa avvenuta nei giorni scorsi a Petrosino.
La moto pagata con banconote contraffatte
Tutto parte da una querela presentata dopo la vendita di una moto da cross.
L’acquirente avrebbe pagato 5.500 euro in contanti, ma ben 5.100 euro – tutti in banconote da 100 – sono risultati falsi.
Da lì è scattata l’attività investigativa dei militari della Stazione Carabinieri di Petrosino, che hanno ricostruito rapidamente l’accaduto e individuato il presunto responsabile.
Si tratta di un 28enne palermitano, residente a Menfi.
Perquisizione e sequestro
Con il supporto dei colleghi della Stazione Carabinieri di Menfi, del Comando Provinciale di Agrigento, i militari hanno eseguito una perquisizione domiciliare.
All’interno dell’abitazione del giovane sono stati trovati:
- 2.300 euro in banconote contraffatte, tutte da 100 euro
- una pistola calibro 7.65 di fabbricazione artigianale
- 16 colpi di munizionamento
L’arma è risultata clandestina.
Arresto e carcere
Il 28enne è stato arrestato con le accuse di detenzione di arma e munizioni clandestine e spendita e detenzione di denaro falso.
All’esito dell’udienza di convalida, l’uomo è stato sottoposto alla misura della detenzione in carcere.