Un libro per portare nelle scuole le voci di chi ha fatto la Resistenza. L’ANPI provinciale di Trapani, insieme alla sezione di Castelvetrano/Campobello di Mazara, avvia la donazione del volume “Noi Partigiani” agli istituti scolastici della Valle del Belice, in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica.
L’iniziativa non si limita alla consegna di un testo. Nelle prossime settimane l’ANPI contatterà le direzioni scolastiche del territorio per concordare incontri con gli studenti, dedicati ai valori della Resistenza, alla Costituzione e al significato storico della nascita della Repubblica.
Il progetto si inserisce nel percorso di collaborazione tra ANPI e mondo della scuola, rafforzato dal Protocollo d’intesa con il Ministero dell’Istruzione e del Merito e con le associazioni partigiane. L’obiettivo è promuovere percorsi di formazione storica sulle origini della Repubblica attraverso la guerra di Liberazione.
Per la Valle del Belice, territorio segnato da una forte identità civile e da una lunga storia di partecipazione sociale, l’iniziativa diventa anche un modo per riportare la memoria nazionale dentro le aule, evitando che la Resistenza resti confinata alle celebrazioni.
Un memoriale fatto di voci
Il volume donato alle scuole è “Noi, Partigiani. Memoriale della Resistenza italiana”, curato da Gad Lerner e Laura Gnocchi e pubblicato da Feltrinelli.
Il libro nasce da un progetto più ampio, realizzato in collaborazione con l’ANPI, con l’obiettivo di raccogliere le testimonianze dirette di donne e uomini che parteciparono alla lotta partigiana. Il sito del Memoriale spiega che la ricerca, avviata nel 2019, punta a conservare il maggior numero possibile di voci dei protagonisti della Resistenza, comprese quelle già raccolte in archivi diversi.
È una corsa contro il tempo. I partigiani e le partigiane ancora in vita sono ormai gli ultimi testimoni diretti di quella stagione. Le loro parole non restituiscono solo fatti storici, ma scelte personali: il momento in cui ragazzi e ragazze giovanissimi decisero da che parte stare.
Per gli studenti, questo è il punto più importante. La Resistenza non fu un racconto astratto. Fu fatta da persone spesso poco più grandi di loro, chiamate a scegliere in un tempo di guerra, occupazione, violenza e dittatura.
La scuola come luogo della memoria attiva
L’iniziativa dell’ANPI si muove nel solco del Protocollo d’intesa tra Ministero dell’Istruzione e del Merito e associazioni partigiane. L’accordo prevede attività nelle scuole del primo e del secondo ciclo per divulgare i valori espressi nella Costituzione e contribuire alla formazione degli studenti sugli ideali di democrazia e libertà.
È qui che entra in gioco il concetto di “Memoria Attiva”. Ricordare non significa ripetere formule, ma costruire conoscenza, strumenti critici, consapevolezza civile.
La donazione del libro diventa quindi il primo passaggio di un percorso più ampio. L’ANPI intende incontrare gli studenti, discutere con loro, ricostruire il legame tra Resistenza, Costituzione e Repubblica.
Questo legame è essenziale. La Repubblica italiana nasce dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, ma le sue radici politiche e morali affondano nella lotta di Liberazione, nella sconfitta del fascismo e nella scelta democratica compiuta dal Paese dopo la guerra.
Perché parlarne nel Belice
Portare “Noi Partigiani” nelle scuole della Valle del Belice significa collocare una vicenda nazionale dentro un territorio specifico.
Il Belice è stato attraversato da esperienze forti di mobilitazione civile, ricostruzione, impegno sociale e lotte per i diritti. È un territorio che conosce il valore della memoria, ma anche il rischio che la memoria diventi retorica se non viene continuamente rimessa in rapporto con il presente.
Per questo il lavoro nelle scuole è decisivo. Gli studenti non hanno conosciuto la guerra, il fascismo, la Resistenza, la nascita della Repubblica. Ricevono queste parole già trasformate in date, capitoli di manuale, anniversari.
Un libro di testimonianze può cambiare la prospettiva. Mette davanti ai ragazzi non solo la grande storia, ma le voci di chi l’ha vissuta: paure, dubbi, perdite, speranze, responsabilità.
Il libro e le testimonianze
“Noi Partigiani” raccoglie interviste a donne e uomini protagonisti della lotta partigiana. Feltrinelli indica il volume come un’opera curata da Laura Gnocchi e Gad Lerner, pubblicata nella collana Universale Economica.
Il progetto editoriale e documentario ha un valore particolare perché restituisce la pluralità della Resistenza. Non una sola voce, non una memoria uniforme, ma un racconto corale.
Ci sono storie di combattenti, staffette, militanti, giovani che scelsero la clandestinità, persone comuni che entrarono nella storia attraverso decisioni difficili. Le testimonianze mostrano la Resistenza come esperienza politica, civile e umana.
Per una classe scolastica, questo materiale può diventare uno strumento di lavoro. Non soltanto da leggere, ma da discutere: che cosa significa libertà? Che cosa significa obbedire o disobbedire? Che rapporto c’è tra diritti e responsabilità? Perché la Costituzione nasce dopo una guerra e una dittatura?
L’80° anniversario della Repubblica
L’iniziativa si colloca nell’anno dell’80° anniversario della Repubblica. Il 2 giugno 1946 gli italiani furono chiamati a scegliere tra monarchia e Repubblica; nello stesso giorno le donne votarono per la prima volta in una consultazione politica nazionale, dopo il riconoscimento del suffragio femminile. Avevano già partecipato, nei mesi precedenti, alle prime elezioni amministrative postbelliche, svolte a partire dal 10 marzo 1946.
È un passaggio che merita attenzione anche nelle scuole. La nascita della Repubblica non riguarda soltanto la forma dello Stato. Riguarda l’ingresso pieno del Paese nella democrazia costituzionale e la partecipazione politica di cittadini e cittadine.
Donare un libro sulla Resistenza nel 2026 significa quindi lavorare su una continuità: dalla Liberazione alla Costituzione, dalla scelta repubblicana alla cittadinanza democratica.
Le informazioni utili
L’ANPI provinciale di Trapani e la sezione di Castelvetrano/Campobello di Mazara avviano la donazione del volume “Noi Partigiani” agli istituti scolastici della Valle del Belice.
Il progetto è promosso in occasione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica. Secondo quanto comunicato dall’ANPI, l’iniziativa è finanziata con un contributo della Regione Siciliana destinato alle celebrazioni dell’anniversario.
Nelle prossime settimane l’ANPI contatterà le direzioni scolastiche per concordare incontri con gli studenti.
Durante gli incontri saranno illustrati i valori della Resistenza, il significato della lotta di Liberazione e il legame con la Costituzione democratica.
La memoria, quando entra a scuola, non può limitarsi alla celebrazione. Deve diventare domanda, confronto, responsabilità. È questo il senso dell’iniziativa: consegnare ai ragazzi le parole degli ultimi partigiani perché possano misurarle con il loro presente.
Ines D’Orazio