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25/02/2026 15:43:00

Favignana, depuratori e accuse. Forgione replica a Pagoto: “Mancata conoscenza o malafede”

Nuovo scontro politico alle Egadi sugli impianti di depurazione.
L’ex sindaco di Favignana, Francesco Forgione, interviene dopo le dichiarazioni rese in Consiglio comunale dall’attuale primo cittadino Giuseppe Pagoto, secondo il quale non esisterebbe alcun progetto per le tre isole.

Forgione parla di «affermazioni frutto di mancata conoscenza dei procedimenti amministrativi o di pura malafede», respingendo al mittente ogni accusa.

 

I fondi: Isole Minori, non PNRR

 

L’ex sindaco precisa che il primo trattamento della depurazione non è finanziato con il PNRR, ma con i Fondi Isole Minori:

  • 570.290 euro per Levanzo
  • 765.737 euro per Marettimo

 

Si tratta – chiarisce – di progetti di fattibilità tecnico-economica, elaborati dall’Ufficio tecnico comunale e firmati dall’allora responsabile, l’architetto Marco Scarpinato, poi trasmessi al Ministero dell’Interno per l’iter di finanziamento.

La documentazione, afferma, è depositata negli uffici del Comune.

 

La Valutazione di incidenza ambientale (VincA)

 

Secondo Forgione, i progetti sono in attesa delle autorizzazioni ambientali necessarie per passare alla fase esecutiva.

Il primo trattamento finanziato con Isole Minori necessita infatti del via libera della Valutazione di incidenza ambientale (VincA) sull’intero processo di depurazione, compreso il secondo trattamento finanziato con fondi PNRR.

La documentazione per ottenere la VincA – relativa alla conclusione del trattamento di fitodepurazione – è caricata sul portale dell’Assessorato regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana. Il procedimento, curato dalla società Giglio Spa, sarebbe in fase finale, con il Comune in attesa dei decreti di autorizzazione.

Conclusa la VincA, spiega Forgione, i due procedimenti (Isole Minori e PNRR) verranno unificati e trasmessi al Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana per ottenere l’autorizzazione allo scarico delle acque reflue.

«Questo è il procedimento secondo la legge e lo stato delle procedure in atto che andava comunicato al Consiglio, non ridicole insinuazioni», afferma.

 

Il ruolo dell’assessore Ceraulo

 

Forgione aggiunge che agli incontri in Regione avrebbe partecipato anche l’assessore Ceraulo, che «queste procedure le dovrebbe conoscere bene», ma che – secondo l’ex sindaco – non avrebbe informato adeguatamente il Consiglio.

 

Il “pennello a mare”

 

Sul cosiddetto “pennello a mare” di Favignana, Forgione conferma che l’intervento è stato finanziato con fondi comunali, su proposta dell’assessore Nino Gentile e approvato dalla sua giunta e dal precedente Consiglio comunale.

 

“Gli atti sono consultabili”

 

L’ex sindaco rivendica la trasparenza dell’iter: progetti di fattibilità, richieste di autorizzazione e documentazione VincA sono depositati presso gli uffici comunali e pubblicati sull’Albo pretorio e sul portale regionale.

«Questi sono i fatti che ogni cittadino può verificare direttamente. Il resto sono solo parole che non intendo commentare», conclude.

La vicenda riaccende il confronto politico a Favignana su un tema cruciale: la depurazione delle acque e la tutela ambientale delle Egadi, tra procedure tecniche, autorizzazioni regionali e responsabilità amministrative.

 

Ecco la dichiarazione completa di Forgione:


 

In merito alle dichiarazioni del sindaco Giuseppe Pagoto svolte nell’ultimo consiglio comunale di Favignana, relative agli impianti di depurazione delle tre isole, secondo il quale non esisterebbe alcun progetto, devo o rilevare che tali affermazioni o sono frutto di mancata conoscenza dei procedimenti amministrativi da parte dello stesso Pagoto o di pura malafede, tesa solo a screditare il lavoro svolto dall’amministrazione che ho avuto la responsabilità di guidare.

E’ bene fare chiarezza, anche per fugare i dubbi espressi nello stesso Consiglio dal consigliere Francesco Sammartano.

Il primo trattamento della depurazione non è finanziato con i fondi del PNRR ma con i Fondi Isole Minori: 570.290,00 euro per Levanzo e 765.737,00 per Marettimo.

I progetti di “fattibilità tecnico- economica” sono stati elaborati dall’Ufficio tecnico del Comune, firmati dall’allora responsabile Arch. Marco Scarpinato, e trasmessi al Ministero dell’Interno per le procedure di finanziamento, come si può evincere dalla documentazione esistente presso gli uffici comunali.

Si tratta dei progetti di fattibilità tecnico-economica, in attesa delle autorizzazioni di impatto ambientale necessarie all’approvazione dei progetti esecutivi.

I progetti del primo trattamento della depurazione, finanziati con Isole Minori, per la loro definitiva approvazione hanno bisogno del via libera della Valutazione di incidenza ambientale (VincA) dell’intero processo di depurazione, compreso il secondo trattamento, finanziato con i fondi del PNRR.

Tutta la documentazione per ottenere la VincA per la conclusione del trattamento di fito-depurazione è caricata sul Portale dell’Assessorato Ambiente e Territorio della Regione Siciliana. Il procedimento, curato dalla società Giglio SPA, è in fase finale e il comune è in attesa a breve dei decreti di autorizzazione dell’assessorato regionale.

Concluso il percorso della VincA, l’iter dei due procedimenti – primo e secondo trattamento – finanziati con i fondi Isole Minori e PNRR vengono unificati e devono essere inviati al Dipartimento Acque e Rifiuti della Regione Siciliana che autorizza l’abilitazione allo scarico delle acque reflue. 

Questo è il procedimento secondo la legge e lo stato delle procedure in atto che andava comunicato al Consiglio, non ridicole insinuazioni.

Mi risulta che agli incontri alla Regione siciliana abbia partecipato anche l’assessore Ceraulo, che queste procedure le dovrebbe conoscere bene, ma non ha ritenuto di informare il Consiglio. 

Quanto al “pennello a mare di Favignana” è vero che è stato finanziato con fondi comunali, ma su proposta dell’assessore Nino Gentile e approvata dalla mia giunta e dal passato Consiglio comunale.

Tutta la documentazione, i progetti di fattibilità tecnico-economica, le richieste di autorizzazioni sono depositati presso gli uffici del Comune e le richieste di VincA sono pubblicate sul portale dell’Assessorato regionale all’ambiente.

Come è possibile che Pagoto e Ceraulo non li abbiano consultati e non si siano informati per evitare di dire, scorrettamente, cose che non corrispondono alla verità? Tutti i nostri atti, si trovano documentati negli uffici comunali, pubblicati sull’Albo pretorio del comune, registrati con numero di protocollo. 

Questi sono i fatti che ogni cittadino può verificare direttamente. 

Il resto sono solo parole che non intendo commentare.


 

Francesco Forgione