Sarà l’assessore regionale alla Salute Daniela Faraoni a inaugurare mercoledì 4 marzo, alle 11, i nuovi locali dell’Hospice “Raggio di Sole” dell’Asp di Trapani, al piano terra dell’ospedale di Salemi. Con lei la commissaria straordinaria dell’Azienda sanitaria provinciale, Sabrina Pulvirenti.
La struttura dispone di 10 posti letto ed è gestita dall’Unità operativa “Hospice, Cure palliative e Terapia del dolore” del Dipartimento Cure primarie dell’Asp. Un presidio importante per il territorio, destinato ai pazienti in fase avanzata di malattia e alle loro famiglie.
PNRR e digitalizzazione, 6,2 milioni a rischio
Intanto, sul fronte della sanità digitale, si profila un allarme: sono 6,2 milioni di euro del PNRR destinati alla digitalizzazione delle cartelle cliniche che potrebbero andare persi.
Il direttore del Dasoe, Giacomo Scalzo, ha già richiamato le aziende sanitarie provinciali, evidenziando ritardi nell’attivazione dei percorsi formativi necessari per rendere operativi gli strumenti digitali. Il confronto si sarebbe trasformato in una vera e propria reprimenda nei confronti delle Asp.
Altro che fascicolo sanitario elettronico e sanità digitale: il rischio è quello di non rispettare le scadenze e di compromettere un passaggio strategico per l’ammodernamento del sistema sanitario regionale.
Cos’è il Fascicolo sanitario elettronico
Il Fascicolo sanitario elettronico (FSE) raccoglie l’intera storia sanitaria del cittadino, consentendo a pazienti e medici di consultare online referti, ricette, vaccinazioni e cartelle cliniche in modo sicuro e condiviso. Serve a migliorare l’efficienza delle cure, ridurre esami ripetuti e facilitare l’accesso alle prestazioni, come prenotazioni e ritiro farmaci.
È uno strumento fondamentale anche nelle emergenze: in caso di accesso a un Pronto soccorso, i sanitari possono risalire rapidamente alla storia clinica del paziente. L’obiettivo è caricare 4,2 milioni di fascicoli entro maggio 2026.
La situazione all’Asp di Trapani
L’Asp di Trapani, in collaborazione con l’Ordine dei Medici, ha avviato la formazione per medici di famiglia, pediatri di libera scelta, medici delle strutture private accreditate e farmacisti sul FSE 2.0.
Grazie al supporto di partner specializzati nella digitalizzazione, l’Azienda ha acquisito una piattaforma di formazione a distanza (FAD) che sarà messa a disposizione dei professionisti per il corso su compilazione e utilizzo del Fascicolo sanitario. Il materiale è calibrato sul profilo medico, sia per la compilazione che per la consultazione.
Per i farmacisti, il Dossier farmaceutico rappresenta una componente centrale del Fascicolo, poiché consente di monitorare l’appropriatezza della dispensazione, l’aderenza terapeutica e la sicurezza del paziente. È in fase di definizione un’offerta formativa specifica per questa categoria.
I medici di medicina generale dovranno caricare il cosiddetto “profilo sanitario sintetico” (patient summary) per ogni assistito entro il 30 maggio 2026, nel rispetto della normativa sulla privacy e previo consenso del paziente. Attualmente nel FSE vengono già caricati lettere di dimissioni, rapporti di pronto soccorso e referti.
Dal 1° marzo 2026 entrerà in uso esclusivo il nuovo sistema gestionale aziendale per la refertazione digitale delle prestazioni ambulatoriali, sia ospedaliere che territoriali. Il sistema punta a standard omogenei, maggiore integrazione dei flussi informativi e ulteriore dematerializzazione dei processi, con benefici in termini di tracciabilità e tempestività.
“Stiamo portando avanti una digitalizzazione rapida e sostanziale basata su strumenti concreti, con una formazione mirata e tempi certi di adozione – ha dichiarato la commissaria Pulvirenti –. È un percorso che valorizza il lavoro dei professionisti e rafforza la capacità dell’Azienda di rispondere in modo sempre più preciso alle esigenze della popolazione”.
Televisita, telemonitoraggio, teleconsulto e teleassistenza entreranno progressivamente a regime, in linea con le indicazioni Agenas e con il D.M. 77/2022, rafforzando la sanità di prossimità e l’integrazione tra ospedale e territorio.
Rete ospedaliera: sì alla cardiochirurgia pediatrica di Taormina
Via libera della giunta regionale al nuovo assetto della cardiochirurgia pediatrica di Taormina, che sarà inserita come reparto associato alla Cardiochirurgia per adulti del Policlinico universitario Rodolico-San Marco di Catania.
Un passaggio decisivo per garantire la permanenza del Centro all’interno della Rete ospedaliera siciliana. Il governo Schifani ha recepito le indicazioni dei ministeri della Salute e dell’Economia, che avevano chiesto chiarimenti sul mantenimento della struttura di Taormina, inizialmente non prevista in deroga ai criteri del decreto ministeriale 70 del 2015.
La norma prevedeva una sola cardiochirurgia pediatrica per la Sicilia, individuata nell’Ospedale Civico di Palermo. Secondo il confronto tecnico, il Policlinico di Catania presenta parametri più rispondenti alle richieste ministeriali: maggior volume di attività, esperienza nelle procedure Ecmo e presenza di unità con specifico indirizzo pediatrico.
L’assessore Faraoni ha parlato di “impegno chiaro” per la tutela delle famiglie e dei piccoli pazienti: “Il mantenimento di entrambe le cardiochirurgie pediatriche, a Palermo e Taormina, resta un obiettivo del governo regionale”.
Tra nuove strutture territoriali, digitalizzazione da completare e rete ospedaliera da consolidare, la sanità siciliana si muove su più fronti. Ma il tempo del PNRR non consente ritardi.