×
 
 
26/02/2026 11:00:00

Bruxelles, convegno su don Sturzo e via libera in Commissione all’accordo Europol-Ecuador

Giornata a Bruxelles tra iniziative politiche e dossier sulla sicurezza. Al Parlamento europeo si è svolto il convegno “Don Luigi Sturzo – Un’eredità politica per il Partito Popolare Europeo”, promosso dall’eurodeputato Marco Falcone, mentre in Commissione Giustizia e Affari Interni è arrivato il primo via libera all’accordo di cooperazione tra Europol ed Ecuador, sul quale è relatore l’eurodeputato Giuseppe Antoci.

 

Il ricordo di don Sturzo

All’incontro dedicato a don Luigi Sturzo hanno partecipato, tra gli altri, la presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola e il ministro degli Esteri Antonio Tajani.

Marco Falcone ha definito Sturzo «una delle personalità italiane più vivaci del Novecento», sottolineando come nei suoi scritti emergano «democrazia, sussidiarietà, autonomia delle comunità locali e centralità della persona», principi che – ha detto – «rappresentano ancora oggi le fondamenta del popolarismo europeo».

Falcone ha ricordato anche la dimensione europeista del sacerdote di Caltagirone: «Già negli anni Venti parlava di unità europea e immaginava una Federazione capace di garantire ogni Stato nella propria specificità».

Roberta Metsola ha collegato l’eredità sturziana alle sfide attuali dell’Unione: «La politica non può essere separata dalla libertà e dalle responsabilità. Se vogliamo la pace dobbiamo saperla difendere, se vogliamo la crescita dobbiamo renderla possibile».

Antonio Tajani ha evidenziato come con Sturzo «si parla dei valori che ispirano la nostra vita politica, come libertà e sussidiarietà», ricordando che «è stato uno dei primi europeisti in un momento in cui nel continente c’erano movimenti nazionalisti».

 

Antoci: “Colpire le rotte della droga”

Sul fronte sicurezza, la Commissione Giustizia e Affari Interni del Parlamento europeo ha approvato la proposta di accordo tra Europol ed Ecuador per rafforzare la cooperazione contro narcotraffico e criminalità organizzata.

Giuseppe Antoci, relatore del provvedimento, ha sottolineato che «è inaccettabile sottovalutare un sistema criminale che collega i cartelli colombiani ed ecuadoriani alle mafie presenti in Europa».

Secondo Antoci, «le rotte che partono dall’area di Guayaquil e arrivano nei porti europei dimostrano che siamo davanti a una rete globale che va colpita nei suoi interessi economici».

L’eurodeputato ha aggiunto che «la lotta alle mafie deve essere una priorità europea» e che «i porti europei non devono essere hub della cocaina».

Dopo il passaggio in Commissione, l’accordo è ora atteso per l’approvazione in seduta plenaria.