×
 
 
26/02/2026 09:00:00

Trapani: al Museo "San Rocco" un incontro sul referendum promosso dalla Diocesi

Un ulteriore momento di approfondimento e confronto in vista del referendum costituzionale confermativo del 22 e 23 marzo. È quello promosso dalla Diocesi di Trapani, che giovedì 6 marzo alle ore 18, presso il Museo “San Rocco”, organizza un incontro pubblico dedicato al quesito referendario. Il referendum chiamerà i cittadini ad esprimersi su una riforma di rilievo costituzionale che interviene su aspetti centrali dell’assetto istituzionale e del funzionamento della giustizia.
 

Un passaggio delicato, che tocca equilibri fondamentali dell’ordinamento repubblicano e che richiede, secondo i promotori dell’iniziativa, un’informazione chiara e accessibile, capace di andare oltre le semplificazioni del dibattito politico. A illustrare i contenuti della riforma sarà Michele De Maria, magistrato della Corte
d’Appello di Palermo, che si soffermerà sui principali nodi giuridici e istituzionali oggetto della consultazione. L’intervento approfondirà gli aspetti tecnici del testo sottoposto a referendum, evidenziandone le possibili ricadute sul funzionamento della giustizia e sugli equilibri tra i poteri dello Stato.
 

L’incontro si inserisce nel solco dell’impegno della Chiesa locale sui temi della partecipazione democratica e della formazione delle coscienze. “Vogliamo offrire uno
spazio di informazione – spiega Gino Gandolfo, direttore dell’Ufficio diocesano per la pastorale sociale e del lavoro – con l’obiettivo di fornire strumenti di conoscenza utili a
favorire una scelta libera e consapevole, affidata alla coscienza e alla responsabilità di ciascuncittadino”.
 

L’intento, sottolineano gli organizzatori, non è quello di orientare il voto, ma di contribuire alla crescita di una cittadinanza attiva e responsabile, promuovendo il discernimento sui temi che riguardano il bene comune. In un contesto in cui le riforme costituzionali incidono direttamente sulla struttura dello Stato e sui diritti dei cittadini, l’approfondimento tecnico e il confronto pubblico rappresentano un passaggio essenziale per una partecipazione informata. L’appuntamento del 6 marzo si propone dunque come un’occasione per comprendere meglio la portata del referendum e per prepararsi a un voto che, come ogni consultazione costituzionale, è destinato a lasciare un segno duraturo nell’assetto istituzionale del Paese.