Tornano a salire i prezzi dei biglietti aerei per la Sicilia in vista della Pasqua e si riaccende la polemica politica. A intervenire è Anthony Barbagallo, segretario regionale del Pd Sicilia e capogruppo dem in Commissione Trasporti alla Camera, che ha incalzato il Governo durante il question-time a Montecitorio.
«Si avvicinano le festività pasquali e inesorabilmente per i siciliani riecco il caro voli – afferma Barbagallo –. Oramai è diventato un punto fermo come la siccità e gli incendi in estate. Anche per Pasqua, come già avvenuto a Natale, tornano cifre astronomiche per i voli da e per le Isole».
Il riferimento è ai collegamenti tra la Sicilia e le principali città del Nord, con tariffe che, nei periodi di maggiore richiesta, schizzano verso l’alto, mettendo in difficoltà soprattutto studenti fuori sede e lavoratori che rientrano per le festività. Una situazione che riguarda da vicino anche gli scali della provincia di Trapani, in particolare l’aeroporto “Vincenzo Florio” di Birgi, dove l’offerta si concentra su alcune rotte nazionali ed europee e le alternative restano limitate.
Barbagallo punta il dito contro «la totale inerzia del Governo» e contro gli algoritmi che regolano i prezzi dinamici dei biglietti aerei. «Favoriscono soltanto gli interessi delle compagnie aeree a discapito del diritto alla mobilità dei siciliani, considerati cittadini di serie B», sostiene il parlamentare.
Il Pd insiste sulla necessità di calendarizzare la propria proposta di legge che interviene proprio sulla regolamentazione degli algoritmi utilizzati dalle compagnie per determinare le tariffe. «Servono misure drastiche per contrastare questa insopportabile speculazione in danno di famiglie e studenti fuori sede, in aperta violazione del principio costituzionale di insularità», aggiunge.
Tra le richieste anche il ripristino delle tratte in continuità territoriale, per garantire collegamenti a prezzi calmierati durante tutto l’anno, comprese le festività e i periodi di alta domanda. Il tema del caro voli, già esploso durante le scorse festività natalizie, torna così al centro del dibattito politico. E mentre i siciliani si preparano a prenotare per Pasqua, la questione resta aperta, con il nodo dei costi che continua a pesare sulle tasche di migliaia di famiglie dell’Isola.