Trapani Tua si svuota, Braschi passa al Misto: scossone nella maggioranza Tranchida
La lista “Trapani Tua”, facente capo all’on. Mimmo Turano – la più votata dai cittadini trapanesi, come ricordato dallo stesso Alberto Mazzeo in aula – non ha più un gruppo consiliare autonomo.
Come anticipato da Tp24, durante il consiglio comunale di Trapani, Totò Braschi ha ufficializzato l’uscita dal gruppo per transitare nel Misto, come già annunciato via Pec in mattinata e come si vociferava da tempo.
Nel gruppo restano Giovanni Carpinteri e Alberto Mazzeo, numericamente insufficienti per mantenere l’autonomia consiliare.
Braschi ha lasciato con un intervento dai toni misurati ma politicamente chiari: “Trapani Tua” vive una fase di stallo – e per certi versi di ambiguità – dentro la maggioranza. Lui, invece, intende restarne parte attiva. Tradotto: se il gruppo dovesse sfilarsi, Braschi resterà comunque dentro, e lo fa con largo anticipo.
Un passaggio che incide sugli equilibri. Da ieri il gruppo Misto diventa il più numeroso dell’aula con otto consiglieri. È vero che non esiste vincolo di mandato e che cambi di gruppo non sono una novità – né in questo consiglio né altrove – ma il caso “Trapani Tua” ha un peso politico diverso.
La lista turaniana non avrà più lo stesso ruolo nella maggioranza tranchidiana. Un ruolo che si è sempre conteso con “Rigenerazioni”, anch’essa forte di quattro consiglieri ma stabilmente allineata al sindaco. “Trapani Tua” ha mantenuto invece una postura autonoma: amici di Turano, non di Tranchida. E nemmeno suoi avversari dichiarati.
L’uscita di Braschi mette però a nudo una fragilità della maggioranza, che ha perso pezzi e deve ricompattarsi mentre altri consiglieri restano in bilico.
La seduta di ieri è stata tesa, con interventi al vetriolo e pressioni esplicite dell’opposizione su Alberto Mazzeo perché lasci la maggioranza.
Ora il baricentro si sposta sulla vice presidenza del consiglio. Se dovesse passare il nome di Giovanni Carpinteri, indicato dall’area turaniana, potrebbero crearsi le condizioni per una tenuta. In caso contrario, potrebbe sancirsi un riavvicinamento di Mimmo Turano al centrodestra trapanese, in linea con quanto già avvenuto a Marsala.
Resta anche l’ipotesi di una surroga: se Giusy Poma si dimettesse da consigliera, l’ingresso di Baldo Accardo potrebbe ripristinare formalmente il gruppo “Trapani Tua”. Ma le indiscrezioni vanno in altra direzione.
Intanto, mentre si discute di scranni, assessorati e assetti interni in vista di una tornata elettorale sempre più vicina, sullo sfondo resta una città che fatica. Tra cantieri PNRR e ordinaria manutenzione carente, tra servizi essenziali che mancano e un dibattito politico sempre più rumoroso, Trapani sembra aver perso il perimetro del bene comune.
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