La fibra corre sotto le strade di cento comuni della Sicilia occidentale. E questa volta non è una promessa, ma un’infrastruttura già pronta.
Oltre 97 mila civici coperti, più di 150 mila unità immobiliari raggiunte.
Il Piano Italia a 1 Giga entra nella fase finale e accende la connessione ultraveloce nelle province di Trapani, Palermo, Agrigento, Caltanissetta ed Enna.
Un investimento che vale fino al 70% di fondi PNRR e che punta a cambiare – davvero – il modo in cui si lavora, si studia e si fa impresa in Sicilia.
100 Comuni coinvolti, Trapani tra le province interessate
I lavori, realizzati da Open Fiber nell’ambito del Piano Italia a 1 Giga, sono ormai in via di completamento.
L’infrastruttura a banda ultralarga è stata completata in 100 comuni delle province di:
- Agrigento
- Caltanissetta
- Enna
- Palermo
- Trapani
La copertura è realizzata prevalentemente in modalità FTTH (Fiber to the Home), la fibra ottica che arriva direttamente dentro gli edifici e consente velocità superiori a 1 Gigabit al secondo.
Una parte residuale è invece coperta in modalità FWA (Fixed Wireless Access), tecnologia wireless che utilizza il segnale radio per raggiungere le zone più difficili e periferiche.
Cosa significa per famiglie e imprese
Secondo Emanuela Vulpetti, referente Affari istituzionali territoriali di Open Fiber in Sicilia, la rete è ormai una realtà consolidata. Ma resta un problema: il tasso di adesione è ancora basso, in linea con il trend nazionale.
Tradotto: la fibra c’è, ma non tutti la stanno attivando.
Eppure i vantaggi sono evidenti:
- Connessioni più stabili e veloci
- Supporto a smart working e didattica digitale
- Maggiore competitività per le imprese
- Riduzione del divario digitale nei territori interni
In una provincia come Trapani, dove turismo, commercio e servizi hanno bisogno di infrastrutture moderne, la banda ultralarga non è un optional, ma una condizione di sviluppo.
Come verificare la copertura
I servizi sono già commercializzati dai principali operatori partner di Open Fiber e dagli Internet Service Provider locali.
Chi vuole sapere se il proprio indirizzo è coperto può:
- verificare sul sito ufficiale openfiber.it
- contattare uno degli operatori disponibili
- scegliere il piano tariffario più adatto
Per eventuali segnalazioni è disponibile anche una pagina dedicata sul sito dell’azienda.
Il modello “wholesale only”
Open Fiber non vende direttamente ai clienti finali. È un operatore “wholesale only”: mette la propria infrastruttura a disposizione di tutti gli operatori a parità di condizioni.
Un modello pensato per favorire concorrenza e diffusione capillare dei servizi.
Una sfida che va oltre i cantieri
Il cantiere, di fatto, è quasi chiuso. La vera partita ora è culturale.
Perché avere la fibra sotto casa e continuare a navigare in rame è un po’ come possedere un’autostrada e scegliere la strada sterrata.