Trapani, lungomare tra ferri negli scogli e rattoppi: il conto di lavori da 50mila euro
Barriere metalliche finite tra gli scogli, rifiuti ingombranti, rattoppi con cemento difforme e un lungomare che, a poche settimane da Pasqua e dall’avvio della stagione turistica, rischia di presentarsi con uno spettacolo indecoroso. È la situazione segnalata sul litorale nord di Trapani, lungo il Lungomare Dante Alighieri, dove parti delle ringhiere e dei parapetti risultano divelte o staccate e in alcuni casi sono finite direttamente tra gli scogli.
Una condizione che pone due questioni: la sicurezza di chi percorre il lungomare e l’impatto ambientale. I pezzi di metallo lasciati sulla scogliera si trasformano infatti in spazzatura ingombrante a ridosso del mare, con il rischio di inquinare l’acqua e deturpare uno dei tratti costieri più frequentati della città.
A segnalare il problema è stato il consigliere comunale Giovanni Carpinteri, che ha portato la questione in aula. «A pochi mesi dai lavori, diverse porzioni delle barriere risultano dislocate dalla loro sede naturale e giacciono tra gli scogli – ha detto – con evidenti rischi per l’incolumità pubblica e un danno d’immagine per la città».
Oltre ai parapetti divelti, lungo il percorso si notano anche riparazioni dei muretti effettuate con cemento diverso dal materiale originario, interventi visibili e poco uniformi che accentuano la sensazione di lavori eseguiti senza una soluzione definitiva.
Il tema è arrivato anche in Consiglio comunale. L’assessore ai lavori pubblici Giuseppe Pellegrino ha assicurato verifiche e un sopralluogo sul posto. «Effettueremo un sopralluogo sul lungomare per verificare la situazione e intervenire dove necessario», ha detto l’assessore.
La vicenda riporta però anche a quanto accaduto negli ultimi anni. Per intervenire sul lungomare erano stati utilizzati circa 50 mila euro, ma il risultato oggi è sotto gli occhi di tutti: barriere cadute tra gli scogli e tubi che finiscono lungo la costa.
Sempre nel novembre 2024 erano partiti nuovi lavori con l’obiettivo di sostituire i tubi arrugginiti con tubi in acciaio inox, intervento collegato alla realizzazione della nuova pista ciclabile lungo il tratto del lungomare. L’intenzione degli uffici tecnici del Comune era quella di migliorare sia il decoro sia la sicurezza del percorso.
Nel frattempo si ragiona anche su una soluzione più radicale. Negli uffici tecnici del Comune circola infatti l’idea di eliminare i muretti in marmo e sostituirli con ringhiere, allargando il marciapiede. Un intervento che, secondo le valutazioni tecniche, potrebbe avere anche un altro effetto: evitare che la litoranea si allaghi durante le mareggiate.
Il muretto attuale, infatti, in alcuni tratti si comporta come una sorta di diga, trattenendo l’acqua sulla sede stradale e impedendo il naturale deflusso verso il mare.
Nel frattempo però il lungomare resta così: ferri tra gli scogli, tubi lungo la costa e rattoppi sui muretti, proprio mentre la città si prepara ad accogliere visitatori per Pasqua e per l’inizio della stagione turistica.
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