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17/04/2026 22:16:00

Trapani Shark, ricorso al Collegio di Garanzia contro sanzioni e penalizzazione

La vicenda giudiziaria sportiva che coinvolge la Trapani Shark approda ora al massimo organo di giustizia sportiva. Il Collegio di Garanzia dello Sport ha infatti ricevuto il ricorso presentato dal presidente Valerio Antonini e dalla stessa società granata contro le sanzioni confermate dalla giustizia federale della pallacanestro.

 

Il ricorso al Collegio di Garanzia

Antonini, in proprio e nella qualità di presidente della Trapani Shark SSDARL, ha impugnato la decisione della Corte Federale di Appello della FIP del 13 marzo scorso, che aveva respinto il reclamo della società, confermando integralmente le sanzioni già stabilite in primo grado dal Tribunale Federale.

Con il ricorso, i legali del club chiedono l’annullamento delle decisioni precedenti e il proscioglimento da ogni addebito. In subordine, viene chiesta una riqualificazione delle eventuali violazioni contestate, da ipotesi più gravi a condotte considerate meno rilevanti sotto il profilo disciplinare.

 

Le sanzioni confermate

Al centro del contenzioso ci sono le pesanti sanzioni inflitte al presidente Antonini e alla società. In particolare, nei confronti del patron granata è stata disposta un’inibizione complessiva di due anni, che si aggiunge a un precedente provvedimento e che estende il divieto fino al 31 dicembre 2029.

Per la Trapani Shark è stata invece confermata una penalizzazione di due punti da scontare nell’attuale stagione sportiva. Questa la sentenza, ma come è noto la Trapani Shark è stata esclusa dal campionato di Serie A di Basket.

 

Le contestazioni della Procura federale

La vicenda trae origine dal deferimento del 12 dicembre 2025 da parte della Procura Federale della FIP. Le contestazioni riguardano presunte violazioni del regolamento di giustizia e del Manuale Licenza Basket Serie A.

In particolare, alla società e al presidente viene contestato di non aver adempiuto ad alcune obbligazioni nei confronti di tesserati, oltre a presunte irregolarità negli obblighi dichiarativi e nella correttezza delle informazioni fornite per l’ottenimento della licenza.

Attesa per la decisione

Adesso la parola passa al Collegio di Garanzia dello Sport, chiamato a valutare il ricorso e a stabilire se confermare o ribaltare quanto deciso dagli organi di giustizia federale.