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18/04/2026 06:00:00

Marsala, scontro sulla questione Asacom: la campagna elettorale si fa sempre più dura tra accuse e repliche

A Marsala la campagna elettorale è ormai entrata nella sua fase più ruvida, quella in cui i toni si alzano. C’è chi rivendica risultati spesso invisibili ai cittadini, chi grida al tradimento nel tentativo di riscrivere alleanze e responsabilità. In questo clima, più che un confronto sui programmi, sembra andare in scena una resa dei conti permanente.

È la questione Asacom a creare il ping pong mediatico, a seguito di un provvedimento emesso dal Tribunale di Trapani che ha dichiarato “discriminatori” i criteri adottati dal Distretto sociosanitario n. 50 per l’erogazione del servizio ASACOM, imponendo di fatto ai Comuni di ripristinare il “diritto” degli alunni ad avvalersi della figura dell’assistente alla comunicazione e all’autonomia per tutte le ore previste nel PEI e stabilite dal GLO, ossia il gruppo di lavoro operativo cui compete la relativa valutazione.

 

Lo Curto: “I sostenitori della Patti dovrebbero vergognarsi”

La sentenza non è passata inosservata alla commissaria provinciale della Lega, Eleonora Lo Curto: “Da DS del II Circolo Cavour di Marsala, dopo aver inutilmente agito sul piano amministrativo per ottenere il massimo delle ore di sostegno per Gianvito, un bambino autistico molto grave, consigliai alla mamma di rivolgersi all’avvocato, che ottenne giustizia dal Tribunale e la condanna del Ministero anche al risarcimento delle spese legali. Racconto questo episodio perché è drammatico constatare che in talune realtà, come Trapani ed Erice, governate da sindaci di sinistra che si definiscono progressisti, la tutela dei diritti dei bambini più fragili debba essere garantita ricorrendo al Tribunale”.

La palla finisce sulla campagna elettorale di Marsala: Lo Curto lancia accuse ben precise e fa nomi e cognomi. “Oggi a Marsala, nel campo extra large della candidata Patti, convive un’accozzaglia di soggetti che applaudivano alle lotte che da deputato ho fatto per ottenere il ritiro degli atti amministrativi con cui Tranchida aveva soppresso la figura dell’assistente igienico-personale ai bambini con disabilità anche grave delle scuole trapanesi. In quella circostanza mi sono battuta accanto alle mamme rimaste inascoltate, mentre il sindaco si rifiutava persino di riceverle. E tutto questo nel silenzio complice dell’attuale candidata a sindaco Patti, che di Tranchida era assessora”.

Chiama poi in causa il deputato regionale del PD Dario Safina: “Si dovrebbero vergognare anche le forze politiche PD e 5 Stelle che in Parlamento votarono all’unanimità l’ordine del giorno da me proposto e che impegnava il Governo a ‘commissariare’ il sindaco Tranchida. Oggi chiedo a Safina, sostenitore della Patti, se abbia mai presentato il ddl di cui parlava il suo sindaco”.

 

Coppola: “Niente propaganda su alunni con disabilità”

Il consigliere comunale Flavio Coppola, ricandidato nella lista ProgettiAmo Marsala a sostegno di Andreana Patti, replica: “Ho sempre condannato le amministrazioni che, senza distinzione di colore politico, non hanno garantito il diritto allo studio agli alunni con disabilità. Mi sono esposto anche per Trapani, sostenendo con chiarezza ogni iniziativa utile sul tema dell’assistenza igienico-personale”.

Coppola parla di una “coerenza a geometria variabile” da parte di Lo Curto: “Più che ai princìpi, sembra adeguarsi ai partiti attraversati nel tempo. Quando le stesse problematiche hanno riguardato Marsala, la sua voce è improvvisamente scomparsa”.

Ricorda poi quando nel 2021 protestò per la mancata attivazione del servizio: “In quel periodo l’ex on. Lo Curto, allora nell’UDC e alleata dell’attuale sindaco Grillo, scelse di non intervenire. Lo stesso silenzio si è registrato pochi mesi fa, quando ero proponente di un atto di indirizzo a difesa del servizio Asacom. Oggi distribuisce lezioni e invita gli altri a ‘vergognarsi’”.

Sul sostegno ad Andreana Patti aggiunge: “Non mi vergogno, anzi sono orgoglioso di sostenerla per capacità, competenza e affidabilità. Marsala non ha bisogno di polemiche costruite ad arte né di attacchi personali, ma di serietà, coerenza e rispetto per i cittadini, soprattutto per i più fragili”.

 

La controreplica di Lo Curto

Lo Curto invita Coppola a “farsi raccontare da Salvatore Virzì quale sia sempre stata la mia posizione”. E aggiunge: “Sulla difesa dei diritti dei bambini disabili non temo di essere smentita. La coerenza politica non si identifica con l’adesione a un partito, ma nella fedeltà ai principi morali. Per questo torno a dire che Coppola, con la sua scelta a sostegno della Patti, è venuto meno a questi principi e si dovrebbe vergognare”.

 

Ciminnisi: “Siamo stati i primi ad occuparci della questione”

La deputata regionale del M5S Cristina Ciminnisi rivendica il ruolo del proprio partito: “Siamo stati i primi a sollevare con forza la questione davanti all’amministrazione guidata da Giacomo Tranchida, schierandoci accanto alle famiglie. La pronuncia del Tribunale conferma che i diritti degli alunni con disabilità non possono essere compressi da scelte amministrative o vincoli di bilancio”.

E accusa: “È evidente che, a corto di argomentazioni solide, si vada a pescare in una vicenda che riguarda Trapani per costruire consenso a Marsala. La disabilità e la fatica delle famiglie sono questioni troppo serie per essere trasformate in strumenti di propaganda”.

 

Safina: “Dalla proposta ai fatti”

Il deputato regionale del Partito Democratico rivendica il lavoro svolto: “Il disegno di legge per l’istituzione del ruolo regionale degli assistenti all’autonomia e alla comunicazione è già stato incardinato in Commissione Sanità. Vogliamo superare un sistema frammentato e garantire continuità, qualità e stabilità a un servizio essenziale per l’inclusione scolastica”.

Safina auspica una rapida approvazione: “Continuerò a impegnarmi affinché si arrivi presto a risposte concrete per studenti, famiglie e lavoratori”.

 

Adamo: “Serve un confronto sui fatti”

La candidata sindaco Giulia Adamo richiama a un dibattito più responsabile: “Quanto dichiarato dall’on. Lo Curto si fonda su fatti documentati. È legittimo ricordare quanto avvenuto durante l’amministrazione Tranchida a Trapani, quando fu soppressa la figura dell’assistente igienico-personale”.

Conclude: “I cittadini sanno distinguere. È necessario riportare il confronto su un piano di responsabilità, serietà e buon senso”.