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20/07/2026 11:59:00

Trapani, operaio colpito da una scarica elettrica nel cantiere dei Cappuccinelli

Un operaio di 50 anni è rimasto ferito questa mattina mentre lavorava in uno dei cantieri per la riqualificazione del quartiere Cappuccinelli, a Trapani.

L’incidente è avvenuto in via Benedetto Valenza. L’uomo sarebbe stato raggiunto da una scarica elettrica, riportando alcune lesioni a una mano. Le sue condizioni, fortunatamente, non sarebbero gravi.

Il lavoratore è stato soccorso dai sanitari del 118 e trasferito in ospedale per ulteriori accertamenti. Non sarebbe in pericolo di vita.

 

Gli accertamenti nel cantiere

 

Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco e i carabinieri, che hanno provveduto a mettere in sicurezza l’area e hanno avviato i primi accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente.

Presenti anche i tecnici dello Spresal, il Servizio di prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro dell’Asp. Saranno loro a verificare le condizioni del cantiere e il rispetto delle norme previste in materia di salute e sicurezza sul lavoro.

 

La Uil: “Ogni infortunio è una sconfitta”

 

Sull’episodio intervengono il segretario generale della Uil Trapani, Tommaso Macaddino, e il segretario generale della Feneal Uil Trapani, Giuseppe Tumbarello.

«Non possiamo e non vogliamo più limitarci a esprimere solidarietà o a commentare l’ennesimo grave infortunio nei cantieri e nei luoghi di lavoro – affermano –. Ogni lavoratore che rimane ferito rappresenta una sconfitta per l’intero sistema e la conferma che c’è ancora moltissimo da fare per garantire la piena sicurezza».

I due sindacalisti rivolgono innanzitutto al cinquantenne l’augurio di una pronta guarigione, in attesa che gli organi competenti chiariscano le cause dell’accaduto.

«La sicurezza sul lavoro – aggiungono – continua a essere trattata troppo spesso come un costo o un rallentamento, anziché come un diritto sacro e inalienabile. La Uil si batte da anni con la campagna nazionale “Zero morti sul lavoro” proprio per prevenire ogni singolo incidente, dal più lieve al più drammatico. Senza sicurezza non c’è dignità nel lavoro».

 

Il caldo aumenta i rischi nei cantieri

 

Macaddino e Tumbarello richiamano anche l’attenzione sulle temperature estreme di questi giorni, che rendono particolarmente difficili le condizioni di chi lavora nei cantieri e all’aperto.

La Uil chiede alle aziende il rispetto delle linee guida sullo stress termico e l’attivazione della cassa integrazione nelle giornate e nelle ore in cui le temperature superano i limiti di tollerabilità.

«Lavorare sotto il sole cocente non aumenta soltanto il rischio di colpi di calore – spiegano –, ma riduce la lucidità e i riflessi, diventando un pericoloso moltiplicatore del rischio di infortuni. Proteggere i lavoratori dalle temperature estreme è un obbligo di legge e di civiltà al quale nessuno può sottrarsi».